lunedì 12 gennaio 2009
Scajola e Alitalia
La trasmissione di "anno zero" di giovedi' 11 settembre metteva in bella mostra la difficile posizione del ministro Scajola in doppia veste di ministro partecipante all' attuazione dell' accordo di Alitalia-Cai, finalizzato alla sua sopravivenza e l' artefice di uno spreco insostenibile per l'Alitalia nelle condizioni in cui si trava.Un chiarissimo servizio aveva evidenziato il costo irragionevole della messa a disposizione di un aereomobile di tipo Atr, nell' aereoporto di Albenga, per la linea Roma Albenga e Albenga Roma laddove l'aureomobile rimaneva fermo per tre giorni ad Albenga, fermo, improduttivo,come se fosse guasto, e quando decollava portava il ministro e poche persone a Roma,con una perdita superiore di quando stà fermo, questo avrebbe fatto imbestialire pure i Quaitiani, che di spreche se ne intendono, figuriamoci i piloti quando si sentono dire da Scajola " questo è il momento dei sacrifici e del buonsenso".
Il vero problema Alitalia
Il problema di Alitalia è lo stesso di tutte le grandi società che interessano morbosamente i politici. Sono questi infatti che nominano gli strapagati amministratori i quali per eterna riconoscenza non potranno mai dire "no"a qualunque delle loro richieste. Quando un potente ha bisogno di un "piacere Alitalia"non si rivolge alla societa ma a chi ha nominato il vertice che trasforma l'esigenza dell' amico in un ordine perentorio. Cosi' quando i politici del nord esigevano di poter partire per Tokio, New York, o SanFrancisco non solo da Roma ma anche da Malpensa si rivolsero a chi aveva nominato l'amministratore. Se si fossero rivolti ad un amministratore responsabile Alitalia questi avrebbe risposto" Non possiamo venire a Malpensa perchè sicuramente falliremmo".
Consigli per chi va in vacanza in Egitto o paesi simili:
Nel 2003 andai a Sharm El Sheik con mia moglie e un'altra coppia di amici. Avevamo lasciato a casa i figli perchè dovevano ancora finire di studiare. Costo: 500 euro a persona per una settimana, in un albergo con una esagerazione di stelle, un lusso architettonico immenso anche se un po chic, personale a profusione come se non costasse nulla, piscine esagerate che scimmiottavano il mare, sdraio veramente belle e confortevoli con materassi bellissimi e un servizio “alla sdraio” strepitoso. La colazione il pranzo e la cena, poi, erano presentati in modo così volenteroso, che pretendere che anche il gusto fosse eccellente francamente era troppo. Quando si lasciava l’albergo e si andava al mare, ci mettevano in contatto con la barriera corallina, dove una fauna e flora emozionante ci stupiva con colori cosi violenti e delicati e a tratti con colori pastelli di tutte le tonalità. La disposizione dei fiori dava la sensazione che avessero appenna allagato il tutto perchè poco prima era venuto un gran fioraio a mettere corbeille colorate sulla collina verso il largo. La sera tornando in albergo chiesi all’organizzatore delle escursioni di voler partecipare alla gita nel deserto che si faceva con i quad. Chiesi anche se eravamo assicurati. La risposto fu “certamante sì”. Partimmo la mattina del giorno dopo alle 07.00 e saremmo dovuti arrivare dove affittavano le moto un'ora dopo. L'autista col nostro accompagnatore cominciarono a parlare e ad andare talmente forte che il nostro pulmino perdeva continuamente aderenza da terra, sbandando in continuazione. Mi ricordai all'ora che quando in un'altra occasione ero stato a Il Cairo per due mesi e ogni volta che prendevamo un taxi dovevamo oltre che l'importo trattare anche per una guida umana, e nonostante tutto era sempre difficile ottenere prudenza, perchè era vista come una forma di incapacità a guidare, se non adirittura una sorta di vigliaccheria. Quando mi accorsi che se pur preoccupati tutti stavano zitti, tirai un urlo che fece impressione pure a me. Il pulmino si fermò e l’interprete mi chiese ossequiosamente preoccupato il motovo di tale lamento. Dissi semplicemente che io e mia moglie volevamo tornare a piedi in albergo perchè quella velocità ci creava uno stato d’ ansia, e che comunque avremmo pagato anche se tornavamo indietro. A quel punto tutti volevano tornare indietro, l’interprete promise che non sarebbe piu successo, così ripartimmo con un'andatura stavolta forse eccessivamente lenta. Arrivammo in quel capanno nel deserto dove dovevamo sciegliere i quad tutti allineati in bella mostra. A fianco dei veicoli era presente un foglio da compilare sul quale c’era scritto in italiano che qualunque cosa sarebbe successo, sarebbe stata a nostro rischio e pericolo. Dichiarai che non avrei affittato il veicolo se dovevo firmare quel foglio. E anche gli altri turisti presero parte alla mia decisione e così nessuno firmò quel foglio,e partimmo per l’ escursione senza firmarlo. . Ormai ero diventato il legale del gruppo, sprizzavo buon senso da tutte le parti. Se avessimo firmato e fosse successo qualcosa, al nostro rientro avremmo fatto la figura degli sprovveduti. Poi ho sentito di incidenti successi in Egitto in strade deserte dove la gente si è fatta del male: penso quindi che un po' di rumorosa attenzione da parte degli utenti a volte possa essere utile.
Fallimento globalizzato
Ho letto sul secolo xix di Genova di oggi, l’intervista di Francesco Ferrari a Benjamin Friedman e sono rimasto francamente deluso. Questa fiducia nel capitalismo dopato da parte di Friedman francamente è un poco eccessiva. La gente non si fida più perchè ha capito che le banche, le istituzioni, i presidenti di stati hanno sempre taciuto su tutto, rimandando sempre la catastrofe, mai cercando di af(f)rontarla, blandirla, o comunque attenuarla.Alan Greenspan, se non avesse per anni a(b)bassato i tassi di interesse non avrebbe potuto creare un buco cosi’ gigantesco che solo le guerre mondiali hanno saputo creare. Il mercato globalizzato ha avuto il difetto (di poter nascondere la crisi e) di poterla spostare, ma è impossibile pensare di nasconderla. Con l’aiuto di manovre scellerate sono riusciti a spostare in la il disastro ingigantendolo giorno dopo giorno. Si è ora capito che i mutui a tassi acettabili nelle prime rate,( e per capitali che coprivano il 100% dell’ investimento, non era il sogno americano di dare una casa a tutti,)non solo non sarebbero stati onorati, ma ogni singolo contratto veniva rivenduto sul mercato come una obbligazione creando anche qui un guadagno immediato, ma solo per il venditore. Dopo pochi mesi l’aumento esagerato delle rate successive, e la loro insostenibilità, faceva il paio con la disperazione e l’ umiliazione di chi cercava di resistere, mollando il tentativo di farvi fronte solo dopo sconfitte che per certi pagati con il suicidio . I personaggi che dovrebbero fare le nuove regole secondo Friedman dovrebbero essere quelli “ che otterrebbero una leggittimità, in campo economico e finanziario, e data solo dall’ eperienza e dalla conoscenza della materia”. Cioè quelli che hanno perpetrato il disastro. Da sempre si studia che i mercati si fortificano dopo le crisi perchè queste fanno abbandonare il mercato dalle imprese marginali che non avendo la forza di sopportare il ridimensionamento, chiudono, mentre le imprese più robuste si purificano portando sane innovazioni al loro interno per affrontare la crisi e essere pronte quando il mercato premierà chi ha saputo soprevvivere.
Ma quello che sta succedendo ora, cioè salvare tutti quelli che hanno scientemente sbagliato ,è semplicemente impensabile. Non esiste nessuna possibilità di sopravvivenza economica se non dopo un colossale fallimento globalizzato, chi purtoppo ritiene che con iniezioni di liquidità si risolverà il problema è sulle stesse posizioni di Alan Greenspan. (H)o si dichiara guerra agli ingordi e agli incapaci facendoli semplicemente fallire o ci avvieremo verso un futuro tutto nuovo ma più brutto.
Ma quello che sta succedendo ora, cioè salvare tutti quelli che hanno scientemente sbagliato ,è semplicemente impensabile. Non esiste nessuna possibilità di sopravvivenza economica se non dopo un colossale fallimento globalizzato, chi purtoppo ritiene che con iniezioni di liquidità si risolverà il problema è sulle stesse posizioni di Alan Greenspan. (H)o si dichiara guerra agli ingordi e agli incapaci facendoli semplicemente fallire o ci avvieremo verso un futuro tutto nuovo ma più brutto.
Elezione in Abruzzo
In Abruzzo con un' astensione di circa il 50% la sinistra che aveva espresso Del Turco (andato in carcere, comunque non dichiarabile colpevole per almeno 4 o 5 anni, perchè tanto occorre per raggiungere il giudizio definitivo) ha perso. Pochi giorni fa il Parlamento all' unisono, non ha concesso l' autorizzazione a procedere ad un suo onorevole fortemente compromesso, ecceto il partito che della" questione morale " ha fatto il suo pilastro,che ha quintuplicato i consensi sempre in Abruzzo. Chi non ha capito cosa sta succedendo ha dei grossi problemi di comprendere la situazione. Mai come in questo momento chi volesse fare un dispetto alla casta sa per chi deve votare.
La politica dell' acqua.
La politica della "paura" è alla base del successo politico di coloro che la praticano.
Bush, non sarebbe mai stato rieletto se non avesse terrorizzato tutto e tutti con probabili attacchi da parte di fanatici islamici.
Tutto questo permette al "brodo umano" di non pensare a cose importanti e da la possibilità agli altri di fare i loro interessi.
Ad esempio prima del 31 dicembre il consiglio comunale di Genova doveva esprimersi sulla fusione Iride-Enìa.
Persone di buon senso dovrebbero essere contrarie, o quanto meno consultate, perché l' acqua è un bene troppo importante per essere gestito da privati, con consumi sempre in aumento, disponibilità un calo anche quando piove, e prezzi sempre in salita.
E' evidente che la cosa è vista "da loro" come un affare.
Il consiglio comunale di Parigi ha reso la gestione dell' acqua pubblica, non rinnovando i contratti a chi la gestiva privatamente.
Saranno degli incapaci?
Perché non dare a noi genovesi, l' opportunità di decidere su un argomento così vitale, così importante, così nostro ad eventualmente pagarne le conseguenze nel futuro, e togliere questa responsabilità agli amministratori.
Per noi cittadini il nodo che disturba Chiapparino e Vincenzi non è il valore del concambio fra le azioni Iride-Enìa, ma l' opportunità di conoscere e quindi decidere, in particolare partecipare alla democrazia.
Perché ai sindaci questo non passa neppure per l' anticamera del cervello, come direbbe Totto'
Bush, non sarebbe mai stato rieletto se non avesse terrorizzato tutto e tutti con probabili attacchi da parte di fanatici islamici.
Tutto questo permette al "brodo umano" di non pensare a cose importanti e da la possibilità agli altri di fare i loro interessi.
Ad esempio prima del 31 dicembre il consiglio comunale di Genova doveva esprimersi sulla fusione Iride-Enìa.
Persone di buon senso dovrebbero essere contrarie, o quanto meno consultate, perché l' acqua è un bene troppo importante per essere gestito da privati, con consumi sempre in aumento, disponibilità un calo anche quando piove, e prezzi sempre in salita.
E' evidente che la cosa è vista "da loro" come un affare.
Il consiglio comunale di Parigi ha reso la gestione dell' acqua pubblica, non rinnovando i contratti a chi la gestiva privatamente.
Saranno degli incapaci?
Perché non dare a noi genovesi, l' opportunità di decidere su un argomento così vitale, così importante, così nostro ad eventualmente pagarne le conseguenze nel futuro, e togliere questa responsabilità agli amministratori.
Per noi cittadini il nodo che disturba Chiapparino e Vincenzi non è il valore del concambio fra le azioni Iride-Enìa, ma l' opportunità di conoscere e quindi decidere, in particolare partecipare alla democrazia.
Perché ai sindaci questo non passa neppure per l' anticamera del cervello, come direbbe Totto'
domenica 11 gennaio 2009
Corruzione dilagante.
Che esista la corruzione lo sanno tutti, ma che la corruzione é entrata nella prassi governativa a qualunque livello no, con la sempre potente giustificazione del "Così fan tutti".
Per dirla alla Saviano, sono così in buona fede coloro che la favoriscono, a tal punto che quando qualche caso di corruzione emerge, riescono ad indignarsi energicamente.
Non ho mai sentito personaggi pubblici essere energicamente combattivi, verso questo tumore che é la causa prima della nostra infelicità pubblica.
Inevitabile conseguenza della corruzione é che l' ingordigia dei corruttori diventa insaziabile a causa della certezza dell' impunità.
La soluzione forse é difficile ma un buon inizio senz 'altro c'é.
Stesso impegno e stesse dichiarazioni di intenti da parte di ministri,parlamentari,assessori,consiglieri che manifestano quando dichiarano la lotta alla, mafia, alla nangreta,al tumore, alla dislessia,alla miseria , alla guerra e all' evasione!
Un po' di successo della lotta alla corruzione porta:
1) Una immediata produttività sui soldi spesi per opere pubbliche.(confrontare costo-chilometro di autostrade e metropolitane con altre nazioni a tasso di corruzione più bassi)
2)Una vita migliore per quei professionisti costantemente esclusi dai lavori pubblici perché onesti.
Ho sritto questa lettera pochi giorni fa, non l’avevo ancora spedita quando ho sentito l’ intervento
del Presidente ha Napoli, sembrava dicesse “ Ora basta avete toccato il fondo ora basta”.
Fioror
Per dirla alla Saviano, sono così in buona fede coloro che la favoriscono, a tal punto che quando qualche caso di corruzione emerge, riescono ad indignarsi energicamente.
Non ho mai sentito personaggi pubblici essere energicamente combattivi, verso questo tumore che é la causa prima della nostra infelicità pubblica.
Inevitabile conseguenza della corruzione é che l' ingordigia dei corruttori diventa insaziabile a causa della certezza dell' impunità.
La soluzione forse é difficile ma un buon inizio senz 'altro c'é.
Stesso impegno e stesse dichiarazioni di intenti da parte di ministri,parlamentari,assessori,consiglieri che manifestano quando dichiarano la lotta alla, mafia, alla nangreta,al tumore, alla dislessia,alla miseria , alla guerra e all' evasione!
Un po' di successo della lotta alla corruzione porta:
1) Una immediata produttività sui soldi spesi per opere pubbliche.(confrontare costo-chilometro di autostrade e metropolitane con altre nazioni a tasso di corruzione più bassi)
2)Una vita migliore per quei professionisti costantemente esclusi dai lavori pubblici perché onesti.
Ho sritto questa lettera pochi giorni fa, non l’avevo ancora spedita quando ho sentito l’ intervento
del Presidente ha Napoli, sembrava dicesse “ Ora basta avete toccato il fondo ora basta”.
Fioror
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