sabato 17 gennaio 2015

LUCIO COLLETTI,filosofo liberale sosteneva che "l'essenza della democrazia è la critica di se stessi.

Giustamente ci impressioniamo perché vengono uccise 16/20 persone, però quando un aereo bombarda, o da un drone parte un missile, uccidiamo 300 persone di cui magari 20 sono guerriglieri, poniamo, il resto sono civili, di questo noi non riusciamo mai a vedere le ragioni dell’altra parte, cosa succede dall’altra parte, e c'è veramente molto poc di cultura liberale, diceva Lucio Colletti, un filosofo liberale che "L’essenza delle democrazie è la critica di sé stessi", questo noi ce lo siamo completamente dimenticati. Il Passaparola di Massimo Fini, giornalista e scrittore
Le guerre dell'Occidente
Noi fingiamo di dimenticarci che sono almeno più di 10 anni che l’Occidente è all’attacco del mondo musulmano, guerra all’Afghanistan nel 2001, particolarmente sciocca perché l’Afghanistan, il talebano non è mai uscito dai suoi confini, quindi non era per niente pericoloso , guerra all’Iraq nel 2003 tra cui tra l’altro nasce il fenomeno Isis, guerra alla Somalia per interposto Etiopia nel 2006/2007, guerra alla Libia per defenestrare Gheddafi, bombardamenti sull’Isis che sta combattendo una sua battaglia lì, cosa intendo dire con questo? Intendo dire che è l’aggressività dell’Occidente che ha fomentato poi questo radicalismo, questo integralismo islamista che si sta effettivamente allargando a macchia d’olio, perché non c’è solo l’Isis ci sono gli Shebab somali, Boko Haram in Nigeria. Ci sono cellule minori in Egitto, nel Sinai, in Algeria, tra l’altro i due fratelli sono di origine algerina che potrebbe anche avere un suo senso. Semplificando, il discorso è: portate la guerra in casa nostra e noi la portiamo in casa vostra, la porteranno con i mezzi che hanno a disposizione, in questo caso il terrorismo, quindi quello che è successo dovevamo ampiamente aspettarcelo e adesso siamo in una situazione difficilissima perché contrastare un terrorismo di questo genere che è all’interno, ma viene dall’esterno, ha l’appoggio esterno, è difficilissimo per due motivi: 1) è che gli obiettivi sono infiniti, l’altro giorno è stata la volta diCharlie Hebdo, ma poteva essere qualsiasi altra cosa, 2) è che noi abbiamo grandi eserciti tecnologicamente avanzatissimi, ma contro questo tipo di avversario è come sparare con una palla di cannone contro uno sciame di moscerini che può ucciderne uno o due, ma lo sciame rimane!
Però mi verrebbe da dire che: "Chi è causa del suo male pianga se stesso". Giustamente ci impressioniamo perché vengono uccise 16/20 persone, però quando un aereo bombarda, o da un drone parte un missile, uccidiamo 300 persone di cui magari 20 sono guerriglieri, poniamo, il resto sono civili, di questo noi non riusciamo mai a vedere le ragioni dell’altra parte, cosa succede dall’altra parte, che è veramente molto poco, di cultura liberale, diceva Lucio Colletti, un filosofo liberale che "L’essenza delle democrazie è la critica di se stessi", questo noi ce lo siamo completamente dimenticati. È così che si può capire il fenomeno, altrimenti si grida all’orrore, ma non si capisce niente. Tutte le volte che siamo intervenuti nel mondo musulmano in modo armato, penso all’Iraq, alla Libia, non solo abbiamo fatto un’infinità di morti, ma abbiamo ottenuto l’effetto contrario, il fenomeno Isis nasce dal fatto di avere voluto, chissà perché, defenestrareSaddam Hussein che avevamo prima finanziato. Quindi non riesco più a capire la politica che è sostanzialmente americana, anche se poi è anche europea, l’attacco alla Libia è stato voluto per esempio da Sarkozy, perché non riesco a vederne il filo logico, forse hanno perso quei cervelli che la follia di Hitler gli aveva regalato, non riesco a capire questo tipo di politica.
Nessuna guerra di religione
Dall’altra parte, ovviamente, c’è questo radicalismo, integralismo religioso, fanatico che è una parte della cosa, ma c’è anche il fatto di essere stati invasi, occupati nei vari paesi per 20 anni, comunque non è una guerra di religione. Da una parte c’è un Occidente che è totalmente desacrilizzato e dall’altra parte c’è questa componente fortemente religiosa. C’è anche un fatto che si sarebbe verificato al di là della religione che è la continua pervasività dell’Occidente nei confronti di queste culture altre. Non credo affatto sia un complotto, credo che questo gruppo forse si è esercitato in Iraq, nel califfato, militarmente molto attrezzato, l’abbiamo visto, ma forse anche molto ingenuo. Basta pensare alla cosa della patente che è clamorosa, e poi quando cercano la sede di Charlie Hebdo vanno al n. 2, invece che al n.10, chiedono a un passante dove è Charlie Hebdo con forse già il passamontagna… Non solo, ma quando questi fuggono su una macchina... capisco che è difficile trovare qualcuno in una città etc., ma su una strada, una volta che si sono fermati addirittura a un distributore di benzina, lì si basta un elicottero che guardi da sopra per vedere dove vanno a finire. C’è un’impreparazione totale e unita a questa immagine della Grandeur francese totalmente grottesca non c’era il bisogno di 88 mila poliziotti e di carri armati.
Dobbiamo aspettarci per il futuro una serie di attentati di questo tipo, in tutti i paesi europei, Italia compresa e negli Stati Uniti anche se negli Stati Uniti sono un po’ più abili nel prevenire, questo sarà il futuro e quindi per noi estremamente insidioso...è quella che si chiama la guerra assimmetrica. Da una parte potenze armate in modo straordinario, di fronte a questa gente molto meno armata ma che può usare questa arma che è il terrorismo e il terrorismo kamikaze. Un’altra cosa che volevo dire è che la soluzione pensata da Marine Le Pen, la pena di morte fa semplicemente ridere, questa gente è disposta a morire, cosa vuoi che gliene importi se rischiano…
Lezioni di democrazia fasulle
Più interveniamo e più fomentiamo questa cosa, già abbiamo fatto danni e autodanni, dovrebbe essere la cosa contraria, un ritirarci da questi paesi, personalmente se non fossi un decisore delle cose, riconoscerei questo califfato islamico Isis e perlomeno avresti un’entità con cui puoi trattare.
Non li vedo questi due come dei puri criminali, non riesco a vederli in questo modo, certo è anche una forma di vendetta indubbiamente che deriva da una politica dissennata dell’Occidente.
Le cose partono anche da molto lontano, nel 1981 ci furono in Algeria le prime elezioni libere dopo 30 anni di dittatura sanguinaria di generali, le vinse il FIS, Fronte Islamico Salvezza, quest’ultimo era un movimento islamico ma del tutto moderato, cosa fecero i generali algerini? Con il pretesto che questi avrebbero instaurato una dittatura ribadirono la precedente con l’appoggio di tutto l’Occidente. Ora, che lezioni di democrazia gli dai allora a questa gente? Come possono credere alla democrazia visto che noi abbiamo in testa, che dobbiamo insegnarla a tutti, se una democrazia vale solo quando vinciamo noi o vincono i nostri amici e quando invece vincono gli altri non vale più? Anche un esempio recentissimo, nell’Egitto i fratelli musulmani avevano vinto le prime elezioni libere in Egitto, allora il Generale Al-Sisi con un colpo di stato ha messo in galera il legittimo Presidente dell’Egitto che era Morsi, i dirigenti dei fratelli musulmani e ne ha ammazzati alcune migliaia con l’appoggio solito dell’Occidente. Anche lì che pedagogia è quella? Poi i fratelli musulmani non sono affatto terroristi ma se le cose vanno avanti così lo diventeranno no? Hai vinto le elezioni, sei lì da un anno e mezzo, cos’è stata l’accusa? L’accusa era che erano stati inefficienti per fare un colpo di stato, se valesse questo principio dovemmo fare colpi di stato in Italia da almeno 30 anni!
Passate parola! DI MASSIMO FINI.

lunedì 5 gennaio 2015

Anche se il polverone suscitato sui vigili assenteisti di Roma è uno specchietto per le allodole e serve a questo governo per allontanare l'attenzione da quanto si sta facendo per depenalizzare l'evasione fiscale, per alzare l'IVA e quindi le imposte indirette che colpiscono tutti indiscriminatamente, per non intervenire sulla corruzione, per lasciare indisturbate le consorterie politico-mafiose nel grande affare dello smaltimento dei rifiuti, tossici e non. La notizia è stata confezionata a bella posta, e strombazzata con esagerazione nei tg, per suscitare lo sdegno della maggioranza degli italiani impotenti verso altri italiani che, pur essendo in torto (ma non sono gli unici), sono impotenti quanto loro. E' una vecchia storia ed anche un vecchio stratagemma; se non fossimo un popolo bue sarebbe facilissimo smascherarli e dire: "Avete scoperto che si fingono ammalati? Bene. Intervenite con l'applicazioni delle normali sanzioni a norma di legge senza venire a romperci i coglioni a noi che abbiamo altro a cui pensare e comunque non ci possiamo fare niente". Anche perché ad uno che vive in provincia di Trieste, che cazzo gliene può fregare se i vigili di Roma non vanno a lavorare ?
Ciao

Alessandro

Oppressione fiscale per finanziare ruberie e privilegi.

Gli assenti fra i vigili urbani della capitale a San Silvestro superano abbondantemente l'80 %. Il "salario accessorio" elargito da sempre a pioggia da parte di tutte le amministrazioni romane prima di Marino ai vigili urbani, continua imperterrito; che tra l'altro fa il paio con il 20% dello stipendio annuo dei dirigenti: comunali e delle partecipate.   A Napoli, quest'anno, più sporca di sempre, perché 200 vigili hanno "marcato visita". Per non parlare dei cechi che vanno a fare in modo autosufficiente la spesa, percependo la pensione di invalidità. Tutti questi fatti, e tutte queste persone che saccheggiano le risorse pubbliche (leggi soldi nostri) hanno potuto attuare questa insopportabile spoliazione perché una parte di medici si sono "messi a disposizione" non essendo mai stati sufficientemente controllati, semplicemente perché se si fosse attuato qualunque forma di accertamento non potremmo essere a questi punti! Nella "revisione della spesa" sono contemplate l'eliminazione di queste anomalie?  Oppure si devono cercare nuove tasse e nuove accise che inevitabilmente calano, quando ad esempio il prezzo della benzina cala, per poter finanziare queste ruberie! 

Il teologo e il parroco di campagna.

> Come sono diverse le belle persone dai nostri politici! Facciamo l'esempio degli ultimi due Papi. Ratzinger si è reso subito conto del serpaio formato da una parte della casta porporata, che lo stava avvolgendo, convinta che il timido Papa si sarebbe bevuta ogni cosa; infatti sostennero con estrema sicurezza che tutte le critiche erano false e frutto di invidie, che uno Stato deve avere una banca e che... certe cose devono rimanere segrete. Capì, il nostro Papa Ratzinger, che non avrebbe potuto più sopportare quei "personaggi" che si erano formati durante la loro romana maturità per manipolare e lubrificare questi lucrosi equilibri. Fece un passo indietro, imprevisto e inaudito, e lo scettro passò ad un gesuita che forza, coraggio, idee chiare e cristiane le aveva tutte: Papa Francesco!  Quando si è onesti in un modo così determinato, quando gli obiettivi del cambiamento sono così fortemente voluti, gli avversari su questo terreno perdono la loro forza; per la prima volta hanno avvertito il terrore della parola "povertà" pronunciata da Papa Francesco. Gli unici sentimenti che ora avvertono sono quelli che provengono dal "di dentro", il più violento dei quali è probabilmente la vergogna (se sono ancora capaci di provarla), unitamente ad una forte indisposizione ad operare con questo nuovo valore che è la povertà bergogliana, un concetto mai conosciuto prima.
> A noi in politica manca un Ratzinger che ci segnali un Bergoglio, anche se Papa Francesco incomincia a fare vergognare non poco la parte peggiore della nostra politica.    

La condizionata previsione.

Mi riferisco all'intervista rilasciata dal professor Claudio Eva, uno dei sette, facente parte della commissione Grandi Rischi ai tempi del terremoto dell' Aquila. La Commissione si espresse con professionale determinazione contro chi sosteneva il pericolo sulla possibilità di un devastante terremoto a causa della presenza di continue e forti scosse. "Chiunque ha vissuto un terremoto sa che la prima precauzione è uscire di casa. Ma 29 persone, secondo il processo rimasero in casa, e morirono, perché tranquillizzate dagli scienziati di Bertolaso che dovevano demenzialmente minimizzare la situazione."  E' inoltre è bene ricordare che in quella penosissima notte, buona parte di chi parlo con le ronde tranquillizzanti, convinsero i propri figli, perché anch'essi convinti, a rientrare a casa, perché non vi era alcun pericolo. In 29 morirono. Vorrei far notare al professor Eva che se non esistono fenomeni capaci di palesare l' evento distruttivo, allo stesso modo non possono esistere fenomeni che possono dare la tranquillità del non verificarsi dello stesso! Si sarebbe dovuto favorire il libero arbitrio (che in questo caso avrebbe ridotto le vittime nel numero di 29) di chi terrorizzato per l'incolumità della propria famiglia e sta per abbandonare la casa non dovrebbe esistere nessuna "ronda" preposta a convincerlo del contrario, rovinando per sempre la vita degli scampati con il rimorso che avrebbero potuto salvare i loro cari.  Vorrei inoltre ricordare al professore che nessuno vi accusa di non aver previsto il terremoto, sicuramente imprevedibile, ma di avere ubbidito a Bertoloaso, prevedendo  scorrettamente il "non terremoto"; che poi purtroppo si è verificato in tutta la sua catastrofica violenza.
Il Fatto 17 12 2014.