Ho letto sul secolo xix di Genova di oggi, l’intervista di Francesco Ferrari a Benjamin Friedman e sono rimasto francamente deluso. Questa fiducia nel capitalismo dopato da parte di Friedman francamente è un poco eccessiva. La gente non si fida più perchè ha capito che le banche, le istituzioni, i presidenti di stati hanno sempre taciuto su tutto, rimandando sempre la catastrofe, mai cercando di af(f)rontarla, blandirla, o comunque attenuarla.Alan Greenspan, se non avesse per anni a(b)bassato i tassi di interesse non avrebbe potuto creare un buco cosi’ gigantesco che solo le guerre mondiali hanno saputo creare. Il mercato globalizzato ha avuto il difetto (di poter nascondere la crisi e) di poterla spostare, ma è impossibile pensare di nasconderla. Con l’aiuto di manovre scellerate sono riusciti a spostare in la il disastro ingigantendolo giorno dopo giorno. Si è ora capito che i mutui a tassi acettabili nelle prime rate,( e per capitali che coprivano il 100% dell’ investimento, non era il sogno americano di dare una casa a tutti,)non solo non sarebbero stati onorati, ma ogni singolo contratto veniva rivenduto sul mercato come una obbligazione creando anche qui un guadagno immediato, ma solo per il venditore. Dopo pochi mesi l’aumento esagerato delle rate successive, e la loro insostenibilità, faceva il paio con la disperazione e l’ umiliazione di chi cercava di resistere, mollando il tentativo di farvi fronte solo dopo sconfitte che per certi pagati con il suicidio . I personaggi che dovrebbero fare le nuove regole secondo Friedman dovrebbero essere quelli “ che otterrebbero una leggittimità, in campo economico e finanziario, e data solo dall’ eperienza e dalla conoscenza della materia”. Cioè quelli che hanno perpetrato il disastro. Da sempre si studia che i mercati si fortificano dopo le crisi perchè queste fanno abbandonare il mercato dalle imprese marginali che non avendo la forza di sopportare il ridimensionamento, chiudono, mentre le imprese più robuste si purificano portando sane innovazioni al loro interno per affrontare la crisi e essere pronte quando il mercato premierà chi ha saputo soprevvivere.
Ma quello che sta succedendo ora, cioè salvare tutti quelli che hanno scientemente sbagliato ,è semplicemente impensabile. Non esiste nessuna possibilità di sopravvivenza economica se non dopo un colossale fallimento globalizzato, chi purtoppo ritiene che con iniezioni di liquidità si risolverà il problema è sulle stesse posizioni di Alan Greenspan. (H)o si dichiara guerra agli ingordi e agli incapaci facendoli semplicemente fallire o ci avvieremo verso un futuro tutto nuovo ma più brutto.
lunedì 12 gennaio 2009
Elezione in Abruzzo
In Abruzzo con un' astensione di circa il 50% la sinistra che aveva espresso Del Turco (andato in carcere, comunque non dichiarabile colpevole per almeno 4 o 5 anni, perchè tanto occorre per raggiungere il giudizio definitivo) ha perso. Pochi giorni fa il Parlamento all' unisono, non ha concesso l' autorizzazione a procedere ad un suo onorevole fortemente compromesso, ecceto il partito che della" questione morale " ha fatto il suo pilastro,che ha quintuplicato i consensi sempre in Abruzzo. Chi non ha capito cosa sta succedendo ha dei grossi problemi di comprendere la situazione. Mai come in questo momento chi volesse fare un dispetto alla casta sa per chi deve votare.
La politica dell' acqua.
La politica della "paura" è alla base del successo politico di coloro che la praticano.
Bush, non sarebbe mai stato rieletto se non avesse terrorizzato tutto e tutti con probabili attacchi da parte di fanatici islamici.
Tutto questo permette al "brodo umano" di non pensare a cose importanti e da la possibilità agli altri di fare i loro interessi.
Ad esempio prima del 31 dicembre il consiglio comunale di Genova doveva esprimersi sulla fusione Iride-Enìa.
Persone di buon senso dovrebbero essere contrarie, o quanto meno consultate, perché l' acqua è un bene troppo importante per essere gestito da privati, con consumi sempre in aumento, disponibilità un calo anche quando piove, e prezzi sempre in salita.
E' evidente che la cosa è vista "da loro" come un affare.
Il consiglio comunale di Parigi ha reso la gestione dell' acqua pubblica, non rinnovando i contratti a chi la gestiva privatamente.
Saranno degli incapaci?
Perché non dare a noi genovesi, l' opportunità di decidere su un argomento così vitale, così importante, così nostro ad eventualmente pagarne le conseguenze nel futuro, e togliere questa responsabilità agli amministratori.
Per noi cittadini il nodo che disturba Chiapparino e Vincenzi non è il valore del concambio fra le azioni Iride-Enìa, ma l' opportunità di conoscere e quindi decidere, in particolare partecipare alla democrazia.
Perché ai sindaci questo non passa neppure per l' anticamera del cervello, come direbbe Totto'
Bush, non sarebbe mai stato rieletto se non avesse terrorizzato tutto e tutti con probabili attacchi da parte di fanatici islamici.
Tutto questo permette al "brodo umano" di non pensare a cose importanti e da la possibilità agli altri di fare i loro interessi.
Ad esempio prima del 31 dicembre il consiglio comunale di Genova doveva esprimersi sulla fusione Iride-Enìa.
Persone di buon senso dovrebbero essere contrarie, o quanto meno consultate, perché l' acqua è un bene troppo importante per essere gestito da privati, con consumi sempre in aumento, disponibilità un calo anche quando piove, e prezzi sempre in salita.
E' evidente che la cosa è vista "da loro" come un affare.
Il consiglio comunale di Parigi ha reso la gestione dell' acqua pubblica, non rinnovando i contratti a chi la gestiva privatamente.
Saranno degli incapaci?
Perché non dare a noi genovesi, l' opportunità di decidere su un argomento così vitale, così importante, così nostro ad eventualmente pagarne le conseguenze nel futuro, e togliere questa responsabilità agli amministratori.
Per noi cittadini il nodo che disturba Chiapparino e Vincenzi non è il valore del concambio fra le azioni Iride-Enìa, ma l' opportunità di conoscere e quindi decidere, in particolare partecipare alla democrazia.
Perché ai sindaci questo non passa neppure per l' anticamera del cervello, come direbbe Totto'
domenica 11 gennaio 2009
Corruzione dilagante.
Che esista la corruzione lo sanno tutti, ma che la corruzione é entrata nella prassi governativa a qualunque livello no, con la sempre potente giustificazione del "Così fan tutti".
Per dirla alla Saviano, sono così in buona fede coloro che la favoriscono, a tal punto che quando qualche caso di corruzione emerge, riescono ad indignarsi energicamente.
Non ho mai sentito personaggi pubblici essere energicamente combattivi, verso questo tumore che é la causa prima della nostra infelicità pubblica.
Inevitabile conseguenza della corruzione é che l' ingordigia dei corruttori diventa insaziabile a causa della certezza dell' impunità.
La soluzione forse é difficile ma un buon inizio senz 'altro c'é.
Stesso impegno e stesse dichiarazioni di intenti da parte di ministri,parlamentari,assessori,consiglieri che manifestano quando dichiarano la lotta alla, mafia, alla nangreta,al tumore, alla dislessia,alla miseria , alla guerra e all' evasione!
Un po' di successo della lotta alla corruzione porta:
1) Una immediata produttività sui soldi spesi per opere pubbliche.(confrontare costo-chilometro di autostrade e metropolitane con altre nazioni a tasso di corruzione più bassi)
2)Una vita migliore per quei professionisti costantemente esclusi dai lavori pubblici perché onesti.
Ho sritto questa lettera pochi giorni fa, non l’avevo ancora spedita quando ho sentito l’ intervento
del Presidente ha Napoli, sembrava dicesse “ Ora basta avete toccato il fondo ora basta”.
Fioror
Per dirla alla Saviano, sono così in buona fede coloro che la favoriscono, a tal punto che quando qualche caso di corruzione emerge, riescono ad indignarsi energicamente.
Non ho mai sentito personaggi pubblici essere energicamente combattivi, verso questo tumore che é la causa prima della nostra infelicità pubblica.
Inevitabile conseguenza della corruzione é che l' ingordigia dei corruttori diventa insaziabile a causa della certezza dell' impunità.
La soluzione forse é difficile ma un buon inizio senz 'altro c'é.
Stesso impegno e stesse dichiarazioni di intenti da parte di ministri,parlamentari,assessori,consiglieri che manifestano quando dichiarano la lotta alla, mafia, alla nangreta,al tumore, alla dislessia,alla miseria , alla guerra e all' evasione!
Un po' di successo della lotta alla corruzione porta:
1) Una immediata produttività sui soldi spesi per opere pubbliche.(confrontare costo-chilometro di autostrade e metropolitane con altre nazioni a tasso di corruzione più bassi)
2)Una vita migliore per quei professionisti costantemente esclusi dai lavori pubblici perché onesti.
Ho sritto questa lettera pochi giorni fa, non l’avevo ancora spedita quando ho sentito l’ intervento
del Presidente ha Napoli, sembrava dicesse “ Ora basta avete toccato il fondo ora basta”.
Fioror
domenica 19 ottobre 2008
Il distributore pazzo
Mi dispiace constatare che tutto il mondo ha deciso di salvare chi clamorosamente ha sbagliato. Chi ha sbagliato, da noi, è protetto anche perchè in un certo senso è Italiano. Meglio un Italiano che fa dei paciughi a uno straniero che le dura trovarlo peggiore. Dobbiamo difendere l’italianità delle nostre imprese! Magari qualche straniero si fosse comperato la FIAT sessant’anni fa. Non so se ad uno di loro avremmo dato un milione di miliardi di lire per la cassa integrazione, pari a una buona parte del debito pubblico. Mi immagino già come potrà essere attuata questa distribuzione; vedere elemosinare un ricco è una cosa che mette a disagio. Nessuno dei falliti si sentirà di poter denunciare eventuali brogli, ma sicuramente accetterà quello che verrà. E’ chiaro che chi distribuirà questa insensata e immeritata ricchezza terrà tutti i furbacchioni per le palle.
Bush come Robin Hood alla rovescia
Vi ricordate quando la Parmalat stava per emettere un prestito gigantesco, che avrebbe moltiplicato per due il disastro, a garanzia di tale emissiono c’ era una dichiarazione di Tanzi che in una certa banca in America vi era depositata una cifra adeguata. La smentita di quella banca dimezzo il già enorme fallimento, provocandolo però immediatamente. Mi convinsi che questi signori in America avrebbero trovato pane per i loro denti, e che là un Tanzi qualunque non avrebbero pututo vivere nella villa di prima che probabilmente sarebbe stata acquistata con i soldi di chi aveva dato a lui fiducia. Invece mi devo ricredere, sta sucedendo qello che John Galbraih sosteneva “ln America l’unico socialismo che viene ammesso, è il socialismo in favore dei ricchi”. Ora George Bush sta intepretando una sorta di Robin Hood alla rovescia sottraendo 700 miliardi di dollari a chi di questo crak non ha nessuna colpa per rendere impuniti e gaudenti i veri colpevoli.
Monumento Genova Quarto.
Transitando per via Quarto, da Nervi al centro o viceversa, si rimane sorpresi che da molto tempo,dalla primavera del 2007, il monumento in onore a Garibaldi, é praticamente fasciato con una impalcatura nuova di pacca, direi anche bella quanto inutile. Naturalmente la sera è illuminata con 20 luci al doppio neon che illuminano tutto il contenuto dell’ impalcatura. L’ impalcatura sorregge una robusta fasciatura di gradevoli pannelli di ottima plastica onduata, che peraltro non hanno retto al vento che da sempre interessa la zona. Questi pannelli, da mesi sganciati e pericolosi, potrebbero sotto sollecitazine di forte vento decollare. Tra l’altro la messa in sicurezza di questi pannelli si potrebbe valutare con il lavoro massimo di due persone per mezza giornata. Vorrei tanto sapere qaunto è costata questa l’impalcatura o, che sarebbe ancora peggio, quanto costa l’affitto, perche sicuramente dopo tutto questo tempo il costo di tale affitto ha sicuramente superato quello della struttura.
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