Si legge sul Secolo XIX che secondo l'EU il rapporto sulla Finanza pubblica, per l' Italia, dato il debito Pubblico intorno al 120% del PIL nel 2011 é necessario il perseguimento di un consolidamento credibile e duraturo, devono essere di priorità fondamentali passando inevitabilmente dall' adozione di misure strutturali a sostegno della crescita.
Le cose strutturali che guarderei io se fossi l' EU sono si, le pensioni nel duplice taglio di anzianità e diminuzione della stessa pensione, abolizione di comuni piccoli e province, diminuzione di parlamentari e consiglieri regionali, eccetera, ma se non si mette mano anche alla strutturalità negativa dei 160 miliardi annui di evasione, che portono la loro produttività all' estero, ( e tutte le attività di polizia per inibirle)oltre al danno obiettivo per il paese da cui sfuggono e la legge anti corruzione europea che renderebbe difficile la corruzione che ha raggiunto in Italia la bella cifra di 60 miliardi per il 2010, con la previsione di un forte aumento per l' anno in corso. Questa legge é stata fatta propria da tutta l'EU eccetto l'Italia. Questi sono due tumori da 180 miliardi annui che sono una ricchezza per la quale le forze politiche hanno una sorte di rispetto per cui é difficile combatterli. Fossi l'Europa non mi accontenterei solo dei sacrifici dei più tanti, ma pretenderei la lotta contra questi due cancri: Evasione e corruzione. Se poi la nostra classe politica di governo si sente di tradire i valori di coloro che rappresenta, possano sempre fare un passo in dietro e far fare il "lavoro sporco" a qualcunaltro.
P.S. Mi rendo perfettamente conto che questo é un mio chiodo fisso, ma anche che non é per niente ritenuto importante da quasi tutti i politici. L' altra sera sul porto c'era una discussione con Cofferati, il presidente della CARIGE, e altri personaggi sicuramente importanti, dopo circa due ore di cose dette certamente giuste quanto anche un poco complicate, a nessuno di questi signori é venuto in mente di chiedere al pubblico se avevano qualcosa da dir o se non avevano capito qualche argomento. Mi avvicinai e chiesi chiarimenti sulla corruzione, solo un politico che non conosco mi ha detto: -Certo ha ragione ma questo non era l' argomento di questa sera- e salutandomi molto velocemente raggiunse i suoi amici.
sabato 24 settembre 2011
La classe politica sente l' esigenza di diventare un poco onesta.
La grande maggioranza della classe politica attuale, sia di governo che di opposizione, ha elabaroto una tecnica nella "mungitura" dell' Italia che non ha precedenti. Solo ora si sente qualcuno parlare dei 60 miliardi di corruzione annui, ammontare reso noto dalla Corte dei Conti.(ma ancora nessuno ufficialmente chiede l' approvazione della legge anti corruzione, perché si sentirebbe un traditore del vero regime) Il dato inconfutabile é che tutte le forze politiche hanno abilmente sempre ignorato il problema. Non a caso la legge europea sulla corruzione è stata sotto scritta da tutte le nazioni partecipanti alla UE. Eccetto l'Italia. Bastava che l' opposizione si fosse impegnata un poco di più invece di ignorare il problema, e la produttività della corruzione e suo indotto poteva essere meno devastante. Questa situazione, assieme a tutti i privilegi, difesi con le unghie e coi denti, hanno portato quasi tutto l' elettorato ad avere un sano desiderio di vedere cambiata tutta la classe politica del nostro Paese.
Solo la vergogna può mitigare la spudoratezza.
Marco Grasso a Secolo
mostra dettagli 20 ago
Quando qualcuno in America, propose l' abolizione della tassa di successione, alcuni dei ricchi si opposero dicendo: "ai nostri figli abbiamo pensato durante la nostra vita (fortunata ) lavorativa!............. é corretto che quando moriamo questo paese (l'America) che ci ha dato la possibilità con il lavoro di diventare ricchi si prenda qualcosa, della nostra ricchezza, che noi consideriamo giusto". I nostri ricchi diventati politici, nel difendere il loro patrimoni, oltre la vita , hanno dimostrato, che il nostro paese non merita niente, e il più completo disprezzo per le classi più deboli, poiché hanno a loro demandato il mantenimento del paese, specialmente nei periodi di crisi. Solo persone dello spessore dell' finanziere americano Buffet che hanno il coraggio di dire al mondo: " Noi super ricchi troppo coccolati dalla politica, ora dobbiamo pagare le tasse, non possiamo più pretendere che i carichi fiscale dei nostri dipendenti arrivino al 45% mentre noi, come gestori di fondi paghiamo il 15%. Per fortuna che in questi signori alberga nella loro coscienze la vergogna, sentimento nobile che permette alle persone di non diventare spudorati, facendoli stare male quando avvertono di godere di privilegi e sgravi fiscali esagerati, che per difenderli occorre una spudoratezza evidente ormai a tutti, soprattutto quando in caso di crisi tutto il costo é sulle spalle delle classi inferiori, creando a queste grosse sofferenze. Cosa che non succede ai nostri ricchi che considerano questa forte contrarietà a questa forma di equità fiscale, come la conseguenza del più sfrenato comunismo, da combattere con ogni mezzo, e non importa se ormai le ideologie sono finite, ma quando si é a corto di mezzi logici si rispolvera la demagogia. E' questa forma di furbizia che ci farà sprofondare nel baratro, (dove non può esiste intelligenza) facendo sentire nel giusto i nostri miliardari anticomunisti, accecati dal desiderio di difendere una ricchezza a volte indifendibile.
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mostra dettagli 20 ago
Quando qualcuno in America, propose l' abolizione della tassa di successione, alcuni dei ricchi si opposero dicendo: "ai nostri figli abbiamo pensato durante la nostra vita (fortunata ) lavorativa!............. é corretto che quando moriamo questo paese (l'America) che ci ha dato la possibilità con il lavoro di diventare ricchi si prenda qualcosa, della nostra ricchezza, che noi consideriamo giusto". I nostri ricchi diventati politici, nel difendere il loro patrimoni, oltre la vita , hanno dimostrato, che il nostro paese non merita niente, e il più completo disprezzo per le classi più deboli, poiché hanno a loro demandato il mantenimento del paese, specialmente nei periodi di crisi. Solo persone dello spessore dell' finanziere americano Buffet che hanno il coraggio di dire al mondo: " Noi super ricchi troppo coccolati dalla politica, ora dobbiamo pagare le tasse, non possiamo più pretendere che i carichi fiscale dei nostri dipendenti arrivino al 45% mentre noi, come gestori di fondi paghiamo il 15%. Per fortuna che in questi signori alberga nella loro coscienze la vergogna, sentimento nobile che permette alle persone di non diventare spudorati, facendoli stare male quando avvertono di godere di privilegi e sgravi fiscali esagerati, che per difenderli occorre una spudoratezza evidente ormai a tutti, soprattutto quando in caso di crisi tutto il costo é sulle spalle delle classi inferiori, creando a queste grosse sofferenze. Cosa che non succede ai nostri ricchi che considerano questa forte contrarietà a questa forma di equità fiscale, come la conseguenza del più sfrenato comunismo, da combattere con ogni mezzo, e non importa se ormai le ideologie sono finite, ma quando si é a corto di mezzi logici si rispolvera la demagogia. E' questa forma di furbizia che ci farà sprofondare nel baratro, (dove non può esiste intelligenza) facendo sentire nel giusto i nostri miliardari anticomunisti, accecati dal desiderio di difendere una ricchezza a volte indifendibile.
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I governi del fare.
Quando i governi si susseguono e generano sempre aumenti annui a favore del patrimonio di poche migliaia di famiglie più ricche, e nello stesso tempo, per una massa di indigenti aumenta la disegualianza, la povertà e la disperazione, e questi aquisiscono la certezza che per loro vi é solo fame e sconsiderazione, allora imboccano la unica via: Quella di fare vedere che ci sono, sono vivi e furibondi. (Come in questi giorni non in Libia o Egitto, ma in Inghilterra) Quando questo accade, vuol semplicemente dire che questi governi, non erano e non sono all' altezza della situazione e ci porteranno senza scorciatoie al disastro, perché avulsi dalla realtà, non hanno l' intelligenza di percepire quando il disagio si fa pericoloso, ma solo attenti a controllare e migliorale i loro privilegi, consci sempre che ogni decisione che implicano spese per i loro capricci, siano ininfluenti sul bilancio totale. D' altronde, i risanamenti sociali avvengono sempre dopo le guerre o le crisi. "Bisogna ricordare che in Inghilterra dopo la crisi del 1929, diminuì la differenza sulle ricchezze dei sudditi inglesi, e nacque il welfare." E come diceva Adam Smith " Non é possibile una società ordinata se molti cittadini sono miserabili, e di conseguenza pericolosi." E noi purtroppo abbiamo un governo che ha tutelato tutti i costi privati dei ricchi, dalla tassa sulla successione, alla non punibilità penale e patrimoniale contro scorrettezze amministrative, quali falso in bilancio, favorendo la corruzione, senza mai nominarla, e mai parlarne, come se non esistesse, la quale ha raggiunto lo spaventoso valore di 50 miliardi/euro/annui, tuttora con un aumento incontrollato del 30%, come sostiene la Corte dei Conti, mentre siamo il paese più corrotto d' Europa. Questi ultimi governi hanno inoltre favorito il gioco tutelandolo con leggi dello Stato. Mai preso in considerazione l' inevitabile danno che colpisce i cittadini, quali la disperazione, la desolazione delle famiglie il cui componente é sottoposto oltre che al vizio del gioco, anche alla conoscenza di usurai che inevitabilmente colpiscono, e tutto quello che gente normale sa esserci dietro simili devastanti vizi incentivati, per una cifra annua di 60/70 miliardi/euro/annui.
Come può una persona di normale intelligenza e maturità, pensare che questi governi e questa politica, insensibile a problemi che dovrebbe combattere, possa porre rimedio agli stessi disastri che essi hanno scientemente favorito.
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Come può una persona di normale intelligenza e maturità, pensare che questi governi e questa politica, insensibile a problemi che dovrebbe combattere, possa porre rimedio agli stessi disastri che essi hanno scientemente favorito.
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Vecchia Europa ne hai fatte delle ingenuità.
Questa Europa la si capisce sempre più poco e male. Perché deve fare sempre la parte di chi alla fine, di sia pur discutibili fatiche, dei Governi partecipanti l' UE, atte a rientrare dalle singole crisi sentenzia: Non va bene, dovete rifare tutto. Perché non fa l' elenco di tutti gli Stati dell' Unione con affiancati i dati sensibili, portandoli così anche a conoscenza dei singoli elettori dei singoli Stati. Esempio di dati sensibili: Evasione, elusione, corruzione, pensioni, anni minimi lavorativi per tutti prima dei quali nessuno va in pensione, la pensione deve essere considerata come un sussidio ad una persona anziana e pertanto non dovrebbe superare un certo ammontare, tipo 20000/25000 euro mensili, (mi sembra già un' esagerazione) importo totale del gioco a concessione governativa, é chiaro che deve essere controllato dalla Corte dei Conti, numero di politici per abitante, loro remunerazione, così pure per alti dirigenti dello Stato, ammontare del fine rapporto, e motivazione di tale ammontare, elenco di tutti i benefici, di dette persone e paragone con identiche categorie di tutti gli Stati europei, aliquote di tassazione a tutte le categorie, importo che gli Stati dell' UE incassa dalla tassa di successione, ICI, e altre tasse equiparabili. Solo dopo questo tipo di allineamento, con altri dati che gli addetti ai lavori conoscono, uno Statista diventa virtuoso e gli si può acconsentire di eliminare alcuni cespiti. Perché dire che non va bene, senza indicare la via di uscita, o manifestare prima il disappunto europeo, sa tanto di atteggiamento pilatesco e di privilegio mai guadagnato. Se per entrare in Europa abbiamo accettato quella famosa rapina di D' Amato, a maggior ragione avremmo dovuto accettare tutto il resto. E' evidente a tutti che se uno Stato sfora su tutti questi dati in modo esagerato,(come il nostro) non c'è produttività che tenga, c'è solo un sano fallimento che boccerà tutto e tutti, Europa compresa--
Marco Grasso
Marco Grasso
venerdì 23 settembre 2011
Sempre lei la signora.
Bisogna essere moralmente diversi "a prescindere" da fenomeni corruttivi per pretendere la gestione di una Nazione. La corruzione in Italia sta raggiungendo i 60 miliardi di euro l' anno, con un indotto negativo che fa paura. Impedendo lo sviluppo, quello vero, quello sano, l' unico che fa crescere un paese. Purtroppo la solerzia del PD e di tutta l' opposizione nello inserire nel nostro ordinamento la norma anti corruzione europea, è stata pari a zero. Norme, accettate da tutta La Unione Europea, esclusa l' Italia. E' comunque molto avvilente vedere che nessuno dell' opposizione si batta per fare approvare tale norma che inibirebbe fortemente i fenomeni dell' affarismo di stato. Sorge comunque una forte brutta sensazione che accordi trasversali mai discussi ma fortemente condivisi permettano questa insopportabile anomalia.
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La politica più taciuta e più in espansione.
La genialità della politica dei nostri lider indiscussi.
" L' Italia va a finire male e bisogna prepararsi al dopo. Per noi il dopo è la Padania e dobbiamo essere pronti." Questa frase detta da Umberto Bossi, in provincia di Vicenza, riconusciuto come genio politico da molti politici importanti non padani; Ai quali vorrei dire che se per fare la Padania è necessario il fallimento dell' Italia, allora Bossi sono vent' anni che si comporta da genio, appoggiando il suo socio indiscusso Berlusconi a fare leggi ad uso proprio che in pochi avrebbero permesso, disinteressandosi dell' andamento disastroso della politica economica italiana, facendogli sostenere e quindi sostenere lui stesso, fino a pochi mesi fa, che l' Italia era economicamente la più robusta delle nazioni europee, e che la crisi era vista dalla mentalità eversiva della sinistra, specialmente quella comunista. Se così è la posizione di re Umberto Bossi, oltre ad essere un genio, ha anche quasi raggiunto l' obbiettivo.
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