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venerdì 23 settembre 2011

Dovremmo muoverci.

Oggi con l' aumento della corruzione, evasione, e soldi sottratti ai consumi e giocati nelle strutture protette dallo Stato: SuperEnalotto, slot-machine e gratta e vinci, di fatto é impossibile raggiungere come nazione la normalità dei conti pubblici. Queste tre piccole cose ci costano 250 miliardi di euro annui con la tendenza all' aumento. Sembrerebbe esserci di queste tre cosucce un tacito accordo fra tutte le forze politiche a non parlarne mai. Si aggiunga che esiste ed é accettato, il più ricco pensionato INPS, da 3008 euro al giorno ( 90.246 euro al mese), poi via via a scendere con cifre che sono talmente enormi che i medici non gli permetteranno mai più morire. Consideriamo normale pensionati da 3215 euro al mese con un solo giorno trascorso in Parlamento. Beby pensionati a 32 anni di vita, poi una infinità di pensionati truffa con cechi che guidano motocarri da anni, intere famiglie con pensione da disabili senza averne diritto, equamente distribuite in tutta Italia, nord centro e sud. Una inchiesta sul futuro dei nostri giovani sfortunati é che avranno delle pensioni da fame e per la prima volta i giovani odieranno i vecchi.
C'é stato, da parte delle Amministrazioni degli ultimi anni, un amore viscerale per le persone ricche e furbe, così che forze governative e opposizione, hanno lasciato al palo gli unici che fanno fronte al costo della Cosa Pubblica.. Ricordandosi di loro solo quando ci sono misure di ristrettezza e quindi risparmiare sempre sui soliti redditi, oppure aumenti di benzina che hai ricchi fanno il solito baffo. Questi signori sono riusciti a fare più danni della guerra. Mai vista una casta così rapace, intenta a colpire sempre i più deboli. Mai come in questo periodo storico c'é stato un aumento dei ricchi ed un aumento della miseria.
Per le prossime elezioni governative, dovremmo tutti insieme chiedere, quali sono i programmi dei partiti relativi a quelle tre cose del costo di 250 miliardi di euro annui di cui dicevo sopra, solo mettendo rimedio a questo colossale spreco, che portasse anche a un dimezzamento di quell' impressionante valore ci farebbe stare un poco meglio tutti. Prima di tutto dovrebbero approvare quella legge europea contro la corruzione. che solo l'Italia non ha mai sottoscritto, permettendo all' Italia di diventare uno dei Paesi più corrotti di Europa, con le conseguenze che tutti sanno. Per assurdo ddovremmo proporre la costituzione del Ministero del buon senso (perché sembra che proprio questo manchi) a cui potersi rivolgere quando veniamo a conoscenza di cose indegne di un Paese democratico. Dovremmo convincerci che le esigenze di qualunque pensionato non possono superare ad esempio i 15000 euro al mese, ( sulla cifra si può ragionare) ed evitare vergognose vecchiaie milionarie ai danni di chi é capitato su questa terra senza volerlo. Tutti sono d' accordo, ma nessuno lo farà mai.
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Giustizia e Parmalat.

I giudici dovrebbero considerare che le loro sentenze sono sempre oggetto da parte di una potenziale "utenza", cioè noi. Sicuramente ci saranno sacrosanti motivi giuridici che hanno permesso di accertare la non colopevolezza delle banche americane, sulle gherminelle della Parmalat relative al collocamento dei suoi debiti sottoscritti da piccoli risparmiatori. Per noi comuni mortali, é molto difficile condividere questa ingenuità, tanto più che non si sa quanto abbiano guadagnato le banche da questa loro intercezione. Così come se il vecchio Tanzi dovesse scontare i suoi anni di galera agli arresti domiciliari; Meglio in una, sia pur dignitosa casa normale, che non nella sua attuale lussuosa villa. E' chiaro che ha me viene da pensare che con la vendita del lussuoso immobile, si possono soddisfare sia pur parzialmente i 103 milioni di euro ai 32mila piccoli risparmiatori. Niente vendetta quindi, ma un po di attenzione per gli imbrogliati si.
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Corruzione; Questa sconosciuta.

Vedendo il Presidente del Consiglio che si auto promuoveva nel considerarsi adatto per risolvere i problemi relativi alla crisi economico finanziaria che ha colpito il nostro paese in modo preoccupante, e l' immobilismo insensato del ministro dell' Tesoro Tremonti, non ci voleva molto a capire che solo l' Italia avrebbe potuto credere a tanta capacità mal presentata, la comunità economica internazionale, sia pur faziosa, avrebbe presentato il conto. E così é stato. Poi qualcuno ha ricordato al Premier di aver fatto aumentare il debito pubblico di 500 miliardi di euro, nel periodo del suo governo, allora mi è parso che l' aumento del debito pubblico è come l' aumento della benzina, colpisce le classi povere e medie per tutto il loro futuro e quindi le mani in tasca sono state messe, eccome. I ricchi potranno sempre soddisfarsi pagando personalmente quello che uno Stato sano dovrebbe mettere a disposizione dei suoi cittadini, che pagano le tasse, ma che se indebitato non può. Poi sono stato colpito da quanto detto da un ministro, il quale sosteneva che il debito pubblico potrebbe abbassarsi solo se si decidesse di vendere parte del patrimonio immobiliare dello Stato, molto consistente e di complicata gestione. Il che significa che fra qualche anno i tribunali dovranno interessarsi di queste vendite e noi come in un film già visto, sentiremo i venditori di alloggi dello Stato dire incessantemente che "loro hanno fiducia nella giustizia, e che tutto si chiarirà" La cosa che più mi ha rattristato è che nessuno, dico nessuno ha parlato di normativa anti corruzione che non esiste nel nostro paese, mentre è present in tutti gli Stati membri dell' Europa, non presente in Italia semplicemente perché non voluta dalla classe politica, anche se c'è un problema di "mani pulite" attuale forse di dimensioni maggiori del precedente (figlio prediletto sempre della corruzione). Quindi se nessuno ha sentito il dovere di ricordare al Parlamento che fra tutte le disposizioni presentate per risolvere la crisi, manca quella di come combattere la corruzione, allora un problema c'è, ed è triste.
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Marco Grasso

domenica 17 aprile 2011

Corruzione.

Se si ha paura di adeguare a livello europeo, le tasse sui grandi patrimoni, e allo stesso tempo si sostiene con veemenza che non si metteranno le mani in tasca agli italiani, significa che non si ha paura di nulla, e che ci si sente sicuri che nessuno si sentirà trattato da scemo. Se il maggiore partito dell' opposizione non risponde forte e chiaro, quando furbescamente viene additato come il partito della patrimoniale, vuole dire che si ha paura di tutto. Il tutto condito dal più totale silenzio nella non approvazione delle norme europee anti corruzione, considerando che l' attività di queste norme operative in tutti i paesi europei eccetto l'Italia, l' unica non firmataria, hanno portato al dimezzamento della corruzione, (che per noi nel 2010 é stata di 45 miliardi + 30% cioè 58.5 miliardi di euro)
E' impressionante come nessuna forza politica faccia riferimento a risolvere questo vergognoso problema, viene da pensare che la politica sia la più beneficiata da questo costume.

I problemi di Marchionne.

Ricordate quando il dott. Marchionne, sostenne in una audizione alla Camera, resa più famosa per il fatto che in segno di rispetto indosso la giacca, che non per quello che disse, comunque gli interlocutori, rimasero soddisfatti. Disse che "Nessuno poteva accusare la Fiat di voler abbandonare l' Italia" seguì probabilmente una spiegazione che appagò in modo totale i deputati che ascoltarono le argomentazioni. Anche se a noi, praticamente i rappresentati da quei signori non ci fu spiegato granch'è. Oggi la celebre agenzia di stampa Reuters sostiene che il quartier generale della Fiat si sposterà in America semplicemente perché la c'é una tassazione più conveniente. A parte che ora dalla parte del A.D. della Fiat ci sia solo il giovane Elkaan, il che forse vuol dire che forse la Fiat non é più compatta come lo sembrava ai tempi della grande battaglia sindacale. Comunque ci dobbiamo aspettare che il dott. Marchionne dirà tranquillamente, che in questo modo si era accordato alla camera con i nostri rappresentanti, e che comunque si ritiene libero di andare a lavorare dove l' ambiente è più favorevole, ci rimane da pensare rigorosamente in silenzio, poteva fare meno casino con tutti quei poveri sfigati di operai italiani.

La globalizzazione.

Marco Grasso a Secolo
mostra dettagli 6 apr (11 giorni fa)

La globalizzazione favorisce il continuo arricchimento di pochi, permettendo di vendere a molti quantità enormi di merci e derrate a prezzi bassi, prodotti della esasperata produttività dei paesi più ricchi del mondo a paesi in via di sviluppo. Esempio, il grano elargito nei paesi del nord Africa, specialmente in Egitto che aveva quasi raggiunto l' autosufficenza con la propria produzione di grano verso il 1960, ma i globalizzatori finanziarono forniture di grano a basso costo spostando solo nel tempo il problema delle rivolte, che stanno interessando ora quelle zone, ingigantendole, perché, con questi che sembravano favoritismi, hanno danneggiato irrimediabilmente l' agricoltura locale che abbandonando la coltura del grano ha immiserito le popolazioni con la dissocupazione. Favorendo rivolte, che sono ora sotto gli occhi di tutti. (Le guerre del pane.) I globalizzatori con alchimie finanziarie mediante investimenti sul grano, sono diventati dei monopolisti ed hanno ottenuto, il previsto mercato rigido del grano che di fatto, permetterà loro di diventare ancora più potenti. Queste enormi ricchezze, daranno la possibilità di intervenire massicciamente su altre sane produzioni, in qualunque parte del mondo, che lungi da portare miglioramenti sociali, li renderanno sempre più ricchi, e via cosi. Anche l' esempio europeo delle quote latte, ha un qualcosa che conviene a tutti gli inventori del sistema, a non essere mai chiari. Prima hanno finanziato stalle automatizzate, dotate di una eccellente produttività, poi pretendono di far ridurre la produzione del latte, consegnando quote latte inferiori alle singole capacità produttive , inoltre moltissime quote sono state date a chi commercia latte non italiano senza avere neppure una stalla? Prerogativa del diritto alle quote latte era essere produttori italiani. Questi signori se non riescono con la legge, a ridurre la produzione del latte, mediante la dismissione di stalle nuove, o con molte vertiginose, ci riescono dopando il mercato del latte, vendendolo a prezzo impossibile e in polvere, (produzione questa vietata in Italia, perché potrebbe risolvere il problema degli esuberi di fabbricazione) proveniente da produzioni sicuramente non italiana, avendo una confezione del latte favorite da norme molto poco costose a questo tipo di gestione. Provate a chiedere ai contadini sulla strada di Bargagli Scofferra e Torriglia, quanto viene loro pagato il latte. Poi finalmente si riuscirà a demolire parte più o meno cospicua di stalle moderne da relativamente poco tempo ultimate. Inevitabilmente, l' aumento della popolazione, il latte fa bene, quasi tutti sono convinti della genuinità di quello che mangiano.... La produzione italiana sarà insufficiente, le stalle hanno appena fatto la fine del superbacino del porto di Genova, meno male che ci saranno quelli che avendo favorito tutto questo gioco, saranno fatalmente pronti.

La globalizzazione.

Marco Grasso a Secolo
mostra dettagli 6 apr (11 giorni fa)

La globalizzazione favorisce il continuo arricchimento di pochi, permettendo di vendere a molti quantità enormi di merci e derrate a prezzi bassi, prodotti della esasperata produttività dei paesi più ricchi del mondo a paesi in via di sviluppo. Esempio, il grano elargito nei paesi del nord Africa, specialmente in Egitto che aveva quasi raggiunto l' autosufficenza con la propria produzione di grano verso il 1960, ma i globalizzatori finanziarono forniture di grano a basso costo spostando solo nel tempo il problema delle rivolte, che stanno interessando ora quelle zone, ingigantendole, perché, con questi che sembravano favoritismi, hanno danneggiato irrimediabilmente l' agricoltura locale che abbandonando la coltura del grano ha immiserito le popolazioni con la dissocupazione. Favorendo rivolte, che sono ora sotto gli occhi di tutti. (Le guerre del pane.) I globalizzatori con alchimie finanziarie mediante investimenti sul grano, sono diventati dei monopolisti ed hanno ottenuto, il previsto mercato rigido del grano che di fatto, permetterà loro di diventare ancora più potenti. Queste enormi ricchezze, daranno la possibilità di intervenire massicciamente su altre sane produzioni, in qualunque parte del mondo, che lungi da portare miglioramenti sociali, li renderanno sempre più ricchi, e via cosi. Anche l' esempio europeo delle quote latte, ha un qualcosa che conviene a tutti gli inventori del sistema, a non essere mai chiari. Prima hanno finanziato stalle automatizzate, dotate di una eccellente produttività, poi pretendono di far ridurre la produzione del latte, consegnando quote latte inferiori alle singole capacità produttive , inoltre moltissime quote sono state date a chi commercia latte non italiano senza avere neppure una stalla? Prerogativa del diritto alle quote latte era essere produttori italiani. Questi signori se non riescono con la legge, a ridurre la produzione del latte, mediante la dismissione di stalle nuove, o con molte vertiginose, ci riescono dopando il mercato del latte, vendendolo a prezzo impossibile e in polvere, (produzione questa vietata in Italia, perché potrebbe risolvere il problema degli esuberi di fabbricazione) proveniente da produzioni sicuramente non italiana, avendo una confezione del latte favorite da norme molto poco costose a questo tipo di gestione. Provate a chiedere ai contadini sulla strada di Bargagli Scofferra e Torriglia, quanto viene loro pagato il latte. Poi finalmente si riuscirà a demolire parte più o meno cospicua di stalle moderne da relativamente poco tempo ultimate. Inevitabilmente, l' aumento della popolazione, il latte fa bene, quasi tutti sono convinti della genuinità di quello che mangiano.... La produzione italiana sarà insufficiente, le stalle hanno appena fatto la fine del superbacino del porto di Genova, meno male che ci saranno quelli che avendo favorito tutto questo gioco, saranno fatalmente pronti.

Lo Stato biscazziere.

Leggendo gli articoli denuncia sul gioco tutelato e favorito dallo Stato dalla sana inchiesta del Secolo XIX del 13 aprile, non si può che sentire una profonda e intima non appartenenza alla maggior parte della classe politica che oltre ai 55 miliardi di euro di corruzione, ai 120 miliardi di evasione, sta superando, (per la maggior parte a carico dei meno abbienti) i 60 miliardi sottratti alle famiglie, posando sulla schiena dei più sfortunati una scimmia che non ha pari per ammontare, in nessun paese moderno. Questa classe politica, non può che avere una sola certezza, sponsorizzando così il vizio, nella duplice prerogativa di avere come lobby i tenutari del gioco, (Slot, lotto, scommesse, ecc...) e nel non far nulla per impedire i disastri che sta facendo questo scellerato vizio. Nessuno ha detto nulla quando portarono il gioco settimanale del lotto e superenalotto da settimanale a "un giorno sì e uno no". Nessuno dice niente quando i nostri ragazzi, poco più che adolescenti, si rovinano sotto gli occhi di tutti, praticamente solo giocando, avendo tutti la coscienza in ordine perché vi sono norme che vigilano sul gioco minorile, mentre una benevola considerazione pere esserci nei confronti del debito che si fatte società devono all' erario, se anche il rigido Tremonti ha incaricato un gruppo di esperti che é riuscito ha portare da 95 miliardi a poco meno di 1, per ora solo a risultato finale di studio della commissione. Con una classe politica così sapientemente divisa fra favorevole e non interessata, a questa rapina ai danni dei suoi cittadini, non si può che andare dove stiamo andando.
Lo sai che ho questo vizio, ciao marco.
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Marco Grasso

venerdì 10 settembre 2010

Le bugie hanno le gambe corte.

Mi piacerebbe, quando il ministro Brunetta, annuncia che si impegna a fare quelle "riforme a costo zero" spiegasse di quali riforme parla, e comunque se il costo é zero, perché non le ha già fatte. Inoltre vorrei ricordare, che quelli che si impegnano a non mettere le mani in tasca agli italiani non devono fare aumentare il debito pubblico. Perché l' aumento del debito pubblico relativo all'anno in corso, più il costo degli interessi relativo ad esso e per tutti gli anni a venire finché non verra restituito, formano una somma di denaro che é stata prelevata esattamente dalle tasche degli italiani e dei loro futuri figli. E dire che così facendo non si mettono le mani in tasca agli italiani si dicono solo bugie. E mi dispiace dover ricordare al ministro Brunetta che le bugie hanno le gambe corte.

Vietato vietare.

Vietato filmare chi commette reati, (sembra scritto nel paese di bengodi dei delinquenti) nuovo impedimento sulle indagini. All' estero si chiedono chi governa, e come si possa emanare certi provvedimenti legislativi, trattati con una urgenza superiore ai provvedimenti anti crisi.
L' anacronismo di certe leggi balza agli occhi, specialmente dopo aver visto in mondo visione la ex moglie del principe Andrea mentre intascava una tangente. Nessun parlamentare britannico ha pensato di vietare simili tranelli, o considerarli sleali, ma nonnostante siano sudditi, ne hanno preso atto. Sicuramente l' attività promozionale dell' ex moglie del principe ha subito una battuta di arresto.
Anche la nuova legge che si sta preparando per consentire a milionari proprietari di panfili ad essere considerati affittuari, non pagando la IVA sull' acquisto dell' imbarcazione, sottraendo le spese di manutenzione, e pagare il carburante come i pescatori. Sono tutte cose che si sono sempre fatte, ma nessuno ha mai avuto l' ardire di cercare di tutelarle legalmente. Poco tempo fa la Guardia di Finanza aveva scoperto un signore che era su un panfilo di una sua societa, con tutte le facilitazioni che ne conseguivano; Si accordarono, per evitare il sequestro, del pagamento dell' IVA, mi pare 4 milioni di euro sull' unghia, un compromesso che può essere accettato.

giovedì 9 settembre 2010

Più che stufi siamo infelici.

I poteri di controllo e garanzia del Capo dello Stato non sono stati esercitati, i contrappesi su cui si basa la democrazia non hanno funzionato. Purtroppo le opportunità che ha il nostro Presidente della Repubblica per inibire, diciamo così, gli errori del Presidente del Consiglio non sono stati messi sul tavolo ormai inclinato verso una discesa democratica avvertita anche da una parte dei partiti di governo.
E' evidente che l' ultima infelice scelta per sottrarre Brancher al processo, nominandolo Ministro senza portafoglio della Repubblica, sia giudicata da molti devastante. Ora l' attività politica del paese, in un momento di grande crisi, dove tutte le forze politiche dovrebbero forse non andare nemmeno in ferie, si troveranno a disquisire, su che tipo di oberante lavoro é avvolto il Ministro in questo momento iniziale del suo lavoro e altri a controbattere che vogliono vedere le deleghe del neo Ministro. E mentre fior fiore di avvocati vivranno sui giornali il loro momento di gloria, ( per carita, fanno il loro lavoro) ma c' era proprio bisogno di questo evento, é difficile pensare che nessuno degli attori e loro consiglieri non lo abbiano previsto nella sua stupidità. Eppure é proprio così. Noi italiani avremmo avuto bisogno di ben altro.

Manca l' ottimismo.

Avevamo bisogno di auto elettriche e invece l' industria automobilistica ci ha proposto/imposto i Suv. Abbandonando sul nascere una fortunata esperienza per la costruzione di auto elettriche che avrebbe aiutato a risolvere il problema dell' inquinamento. Il disappunto dei petrolieri é stato immediato, tutte le nuove auto elettriche distrutte. Un tempo le industrie producevano secondo le esigenze del mercato, oggi pilotando e dopando il mercato con finanziamenti pubblici e con potenti bombardamenti pubblicitari si può produrre per le esigenze delle industrie. Il Presidente Obama ha stanziato due miliardi di dollari per industrie che producano panelli solari, dopo il terrorizante inquinamento creato dalla BP nel golfo del Messico, ed ancora lungi dall' essere risolto. Cosa impensabile con l' ex Presidente Bush. Non potremmo anche noi stanziare risorse per l' energia alternativa, oppure aspettiamo che furbacchioni esperti in finanziamenti pubblici si impadroniscono di dette società. Cosa che pare sia avvenuta al sud con le pale eoliche.
Stiamo assistendo a trionfanti comunicati che ci vogliono convincere che stiamo uscendo dal tunnel della crisi, ma difficile farlo capire ad un tasso di senza lavoro che da da moltissimo non raggiunge questo livello, specialmente per i giovani che solo due su tre ha trovato lavoro e con garanzie del tutto nuove.
I carabinieri hanno proposto il commissariamento del comune di Bordighera per infiltrazioni mafiose, ci stiamo abituando anche qui in Liguria a uomini politici che candidamente affermano " Si da quegli indagati ho ricevuto aiuto, ma non denaro" sapendo tutti che é da eletti che ci si deve sdebitare.
E il nostro Presidente del Consiglio che sacrifica l'amico ministro Aldo Brancher, reo di aver usato il legittimo impedimento, che assieme alla rinuncia della legge sulle intercettazioni , pretende l' estensione del lodo Alfano.
Assieme ad altre cose in questo periodo é l' ottimismo che manca.

Manca l' ottimismo.

Avevamo bisogno di auto elettriche e invece l' industria automobilistica ci ha proposto/imposto i Suv. Abbandonando sul nascere una fortunata esperienza per la costruzione di auto elettriche che avrebbe aiutato a risolvere il problema dell' inquinamento. Il disappunto dei petrolieri é stato immediato, tutte le nuove auto elettriche distrutte. Un tempo le industrie producevano secondo le esigenze del mercato, oggi pilotando e dopando il mercato con finanziamenti pubblici e con potenti bombardamenti pubblicitari si può produrre per le esigenze delle industrie. Il Presidente Obama ha stanziato due miliardi di dollari per industrie che producano panelli solari, dopo il terrorizante inquinamento creato dalla BP nel golfo del Messico, ed ancora lungi dall' essere risolto. Cosa impensabile con l' ex Presidente Bush. Non potremmo anche noi stanziare risorse per l' energia alternativa, oppure aspettiamo che furbacchioni esperti in finanziamenti pubblici si impadroniscono di dette società. Cosa che pare sia avvenuta al sud con le pale eoliche.
Stiamo assistendo a trionfanti comunicati che ci vogliono convincere che stiamo uscendo dal tunnel della crisi, ma difficile farlo capire ad un tasso di senza lavoro che da da moltissimo non raggiunge questo livello, specialmente per i giovani che solo due su tre ha trovato lavoro e con garanzie del tutto nuove.
I carabinieri hanno proposto il commissariamento del comune di Bordighera per infiltrazioni mafiose, ci stiamo abituando anche qui in Liguria a uomini politici che candidamente affermano " Si da quegli indagati ho ricevuto aiuto, ma non denaro" sapendo tutti che é da eletti che ci si deve sdebitare.
E il nostro Presidente del Consiglio che sacrifica l'amico ministro Aldo Brancher, reo di aver usato il legittimo impedimento, che assieme alla rinuncia della legge sulle intercettazioni , pretende l' estensione del lodo Alfano.
Assieme ad altre cose in questo periodo é l' ottimismo che manca.

Prima o poi bisognerà pur incominciare.

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Il decalogo del professor Musso fa sognare, dando la percezione che esistono ancora persone che usano la propria testa per la soluzione di problemi sociali. In particolare il punto 7 " Parcheggi gratis nelle zone blu per veicoli elettrici o ibridi " se attuato, ( sarebbe auspicabile che ad attuarlo potrebbero essere anche altri sindaci) favorirebbe un inizio verso un' era intelligente, verso il vero rispetto dell'ambiente e del petrolio, che si potrebbe utilizzare per una sana produzione di derivati meno fobica di benzina cherosene e diesel e più utile che non nel solo bruciarlo. Sempre il punto 7 creerebbe una sorta di "status symbol" che sarebbe apprezzato da tutti, (é chiaro che lo "status symbol " dei Suv ha avuto un altro impatto, avendo come sostenitori i soli fruitori di queste vetture gigantesche) dando inoltre una giusta risposta all' industria automobilistica, che di auto elettriche non vuole sentire parlarne, sperando che il futuro sia nella nuova 500 a 4 litri ogni 100 chilometri, mentre il vero bisogno é nell' usare l' energia pulita e meno costosa. Favorire questo inevitabile sviluppo non può che essere aprezzabile.
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Noi, speriamo che ce la caviamo.

Speriamo che ce la caviamo.
Rispondi
Marco Grasso a Secolo
mostra dettagli 9 ago
In riferimento alla lettera del 7 agosto del signor Osti, i suoi "qualche dubbio" sulla correttezza del superenalotto, si trasformano in un aumento enorme dei dubbi quando le perplessità passano sotto il vaglio del comune buon senso. Una buona parte degli italiani convivono con questi dubbi. Se è giusta e comprensibile l' anonanimità del vincitore, sicuramente l' ente erogante non può non sapere a chi ha versato ormai solo più di 100 milioni di euro. Perché la magistratura non interviene, e se si prova che col sistema attuale dell' estrazione é possibile pilotare le vincite, Allora possiamo stare tranquilli che il coraggio di pilotare queste montagne di soldi non manca a nessuno. Tanto meno la paura del pericolo di essere scoperti e legalmente dover pagare, sappiamo come normalmente va ha finire da noi. Sopra tutto quando le cifre sono così rilevanti, la soggezione della casta amministrativa è totale, come lo è stata con l'eredità degli Agnelli, (2 milardi di euro) le tasse non pagate dalle società di gioco che (tra l' altro per operare) hanno bisogno dell' autorizzazione governativa. Sicuramente non può durare in eterno, questo ben godi per pochi fortunati, ma a tutti spetta l' onere di velocizzare il ritorno alla normalità,

mercoledì 8 settembre 2010

Guai in vista per Vasco e Boldi.

Guai in vista per Vasco e Boldi. Ma quali guai? Tutto al più pagheranno quello se avessero avuto un poco di dignità, avrebbero pagato prima. Tenuto conto che la sorte con loro è stata almeno benigna. Ma la dignità nel nostro paese e nel nostro regime fiscale, in questo periodo storico, si è avvicinata troppo alla stupidità, quindi chi paga è stupido, e a nessuno piace essere stupido. Hanno anche un Presidente che si fa una legge per risparmiare 164.4 milioni di tasse in una unica botta. Un altro tipo di evasori più politicizzati, sostengono che essendo il governo ladro e corrotto, e gli esempi da loro portati non mancano, non pagare le tasse è una questione di principio quindi.
In questo periodo di verminaio politici, ho cercato almeno una persona alla quale poter dire fra 50 anni " era diverso" ma tolti gli ammazzati non vedo nessuno.

Confidiamo ormai solo su Rotondi e Capezzone.

Conflitto di interessi da 60 milioni per Denis Verdini. Ma il conflitto di interesse esiste ancora? Non è stato evaporato appena è stato menzionato parecchio tempo prima?
Bankitalia accusa: Nel momento del grande crack mentre tutti gli imprenditori subivano il blocco di qualunque forma di finanziamento, fiumi di soldi erano elargiti alla "Cricca " dall' indiscusso amministratore del Credito Cooperativo Fiorentino. Il signor Verdini sostiene che le ipotesi su cui si basano le accuse sono infondate. Comunque vadano le cose: O abbiamo una azienda dell' importanza di Bankitali che non sa fare il proprio lavoro accusando il coordinatore del Pdl su basi infondate nonostante la materia sia di sua esclusiva competenza, oppure il signor Verdini dovrebbe fare un salto indietro. Ed qui che l' Italia è diversa da tutte le altre Nazioni evolute del mondo. Riesce a convivere su un argomento così importante per mesi e mesi mostrando i più alti vertici dello Stato e le più alte cariche delle più importanti societa Italiane sostenere una guerra di comunicati come se fossero certi che nessuno le leggerà mai. Ma semplicemente hanno la presunzione di farci spiegare, questo guazzabuglio di informative dai loro esperti ( Rotondi e Capezzone ) gli unici deputati a capire chiaramente cosa sta succedendo in questo momento.

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Il vergognoso metodo Boffo.

Quando nella dialettica politica si abbandona il dialogo, e si da mandato agli "sputtanatori" di vincere alcune battaglie, è evidente che tutti i contendenti perderanno la guerra per indegnità nei confronti del Paese perché é difficile che Questo meriti una classe politica così di basso livello. L'esempio lampante è la vera denuncia del signor Briguglio( membro del Comitato Parlamentare per la sicurezza della Repubblica organo del Parlamento italiano, con funzioni di controllo sui Servizi Segreti) ha fatto e che forse in tempi normali ci avrebbe pensato più di una volta. Cioè che i servizi segreti non sono limpidi perché vi lavora una persona indagato per la strage di via D'Amelio. L'uomo di cui parla Briguglio è Lorenzo Narracci, indagato dalla Procura di Caltanissetta. << Ho chiesto che venisse sospeso,ha concluso Briguglio membro del Copasir, ma è ancora è in piena attività>>. Questo tipo di dichiarazioni si portano dietro una quantità di domande pesatissime del tipi: Quali colpe ha questo signore? Chi sono le persone che hanno tutelato il Narracci e perché ? Come dire che il tempo volge al brutto.
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Ma perché non si riesce mai a capire.

Tempo fa leggevo sui nostri giornali che l' Italia aveva reagito, alla crisi mondiale, meglio di tutta l' Europa. Spigavano i nostri esperti, supportati da buona parte dei politici governativi con meticolosa precisione, che erano due le ragioni che avevano favorito la nostra situazione privilegiata:
1) Il grande gruzzolo di risparmio pro capite degli italiani, che in qualche modo contrasta il Debito Pubblico (questa è una nebulosa a cui molti fanno finta di appartenere al gruppo che la ha capita.)
2) La manovra finanziaria di Tremonti, la cui temerarietà ha mandato in delirio il Gota economico dell' Europa, contribuendo a contrastare gli effetti della crisi globale.
Poi, con una nobile tranquillità, e il piglio di chi se non detto lo ha comunque sempre pensato, hanno detto " L' Italia è in coda alla crescita mondiale" essendo il Paese con il minor aumento del Pil in Europa.
Credo che i nostri politici e i loro esperti, siano da qualche parte in vacanza a sbudellarsi dal ridere, pensando che qualunque cosa che sentenziano verso gli italiani a loro non interessa se vera o falsa. Sanno che hanno la facoltà della cancellazione, potendo dire: "Non abbiamo detto questo, comunque quello che abbiamo detto è stato frainteso." Sarebbero più simpatici se sbottassero dicendo, questa volta sicuramente con una espressione sincera: "Insomma che colpa abbiamo se voi non siete maturi per la verità ma più preparati al gossip " Lo sapete che noi diamo sempre quello che la gente vuole. Il momento è interessante, vale la pena di viverlo.

Verso la Fiat si ha troppo rispetto.

Come mai il nostro Presidente della Repubblica si rammarica che non sono stati integrati tre operai Fiat nonostante la sentenza a loro favorevole del Giudice del Lavoro. Non tremila, non trecento ma TRE.
E' chiaro che la Fiat vuole fare vedere chi comanda. Vuole farne una questione di principio, dimenticando che le sovvenzioni degli italiani superano abbondantemente i 500 miliardi di euro, e che continua a considerare normale drogare un mercato che prima o poi presenterà il conto, che il non aver finito di pagare il debito nei confronti dello Stato per le acquisizioni fatte dalla Fiat a prezzi inferiori delle sue concorrenti, per una sorta di italianità che ora pare prenderci in giro, non mette la Fiat nelle condizioni idonee per parlare di questioni di principio.
Ma se lo Stato smettesse di regalare i soldi degli italiani alla Fiat, (lo so che la Fiat preferisce considerarli soldi dello Stato) perché senza incentivi non c'è storia, e se lo Stato pretendesse il diritto di incassare quei due miliardi di euro che l' avvocato Agnelli ha accumulato in Svizzera per i suoi eredi, che sua figlia a causa di una lite sull' eredità ha reso palese, e che tutti i funzionari delle entrate sanno che legalmente detta cifra è dello Stato Italiano, perché un così ingente somma di denaro frutto di birricchinate, e favorito dagli incentivi degli italiani, si ha il terrore solo di parlarne.