domenica 19 ottobre 2008
Roberto Saviano
Suppongo sia difficile per Roberto Saviano setire il conforto che vorrebbero esprimere le due più alte cariche dello Stato: "SIAMO CON TE". Mentre si sta combattendo una ferocissima battaglia parlamentare per fare occupare la poltrona di comandante supremo della Corte di Cassazione a Corrado Carnevale. Tutti sanno in che considerazione il giudice Carnevale aveva Falcone e Borsellino, giudizio espresso anche dopo la loro morte.(Peraltro c'è voluto un gran coraggio a reiterare il giudizio con la commozione che la perdita dei due giudici aveva suscitato su tutta la nazione) Ora, con strumenti diversi ma con la stessa intensità di impegno nella lotta alla malavita organizzata Saviano si assomiglia molto a questi giudici . Non a caso la sorella di Giovanni Falcone ha dichiarato "Come cittadina italiana direi a Roberto Saviano di restare in Italia' di cambiare idea e non lasciare il nostro Paese, ma da sorella di Giovanni Falcone gli dico: Roberto vattene e salvati
Il vocabolario
Parlare di politica ormai è diventato come parlare di calcio. Solo che la passione ti fa ricordare tutti i nomi dei calciatori e allenatori, qui il disgusto te li fa confondere, con il rischio di parlare di un furbacchione e invece stai parlando di un giudice magari onesto. Sorge, dunque, l’esigenza di creare un vocabolario che dovrebbe far seguire al nome e cognome degli indagati le relative accuse e le condanne. Ecco un esempio pratico: Tizio Caio: beneficiato dalla legge tal dei tali, impunito per la sopraggiunta prescrizione oppure per una legge che depenalizza il suo reato; e ancora: condannato numero tale di anni di carcere beneficiando di condono, grazia e altre diavolerie. Questa documentazione rigorosamente ineceppibile, perchè supportata da fatti e documenti reperibili, dovrebbe inibire le inesatezze che fuoriescono da ossequiosi presentatori come Bruno Vespa, il quale presenta tali menzogne come vere. Ora, più rigoroso è questo vocabolario e più citato sarà, anche se la firma più appopriata dell'autore sarebbe quella anonima.
martedì 30 settembre 2008
Ma che bella società è la nostra
Ma che bella società è la nostra, andare con “donnine” è vietato oltre che vergognoso e quindi se sorpreso puoi essere svergognato pubblicamente. Come quel ragazzo del nord che si è suicidato dalla vergogna. Bere, per colpa di quel zingaro che uccise quattro ragazzi guidando un camioncino completamente ubriaco e comportamenti analoghi di ubriaconi che mai smetteranno di bere reiterando incidenti mortali impongono a noi,che bevendo solo due bicchieri e un caffè correto dobbiamo sopportare pene semplicemente sproporzionate. E’ chiaro che quando poi l’Europa ci spieghra che i valori alcolici per cui siamo puniti sono semplicemente sballati, nessuno avrà avuto responsabilità e chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato. Questa nostra società ci lascia però la completa libertà di “giocare”. Il gioco del lotto prima settimanale ora un giorno si’ e un giorno nò, ci hanno promesso che forse per il prossimo anno l’ estrazione sarà giornagliera, più tutte le lotterie basate su tette e culi di fine anno queste si’ con premi che mettono a posto le ossa..Senza contare la generosità con cui ci circondono di gratta e vinci e di slot machine. Marco Grasso .
Alitalia
Il problema di Alitalia è lo stesso di tutte le grandi società che interessano morbosamente i politici. Sono questi infatti che nominano gli strapagati amministratori i quali per eterna riconoscenza non potranno mai dire "no"a qualunque delle loro richieste. Quando un potente ha bisogno di un "piacere Alitalia"non si rivolge alla societa ma a chi ha nominato il vertice che trasforma l'esigenza dell' amico in un ordine perentorio. Cosi' quando i politici del nord esigevano di poter partire per Tokio, New York, o SanFrancisco non solo da Roma ma anche da Malpensa si rivolsero a chi aveva nominato l'amministratore. Se si fossero rivolti ad un amministratore responsabile Alitalia questi avrebbe risposto" Non possiamo venire a Malpensa perchè sicuramente falliremmo".
Scajola e Alitalia
La trasmissione di "anno zero" di giovedi' 11 settembre metteva in bella mostra la difficile posizione del ministro Scajola in doppia veste di ministro partecipante all' attuazione dell' accordo di Alitalia-Cai, finalizzato alla sua sopravivenza e l' artefice di uno spreco insostenibile per l'Alitalia nelle condizioni in cui si trava.Un chiarissimo servizio aveva evidenziato il costo irragionevole della messa a disposizione di un aereomobile di tipo Atr, nell' aereoporto di Albenga, per la linea Roma Albenga e Albenga Roma laddove l'aureomobile rimaneva fermo per tre giorni ad Albenga, fermo, improduttivo,come se fosse guasto, e quando decollava portava il ministro e poche persone a Roma,con una perdita superiore di quando stà fermo, questo avrebbe fatto imbestialire pure i Quaitiani, che di spreche se ne intendono, figuriamoci i piloti quando si sentono dire da Scajola " questo è il momento dei sacrifici e del buonsenso".
mercoledì 30 luglio 2008
FIAT
Sono sorpreso di come rappresentanti della FIAT (Montezemolo) si propongono di risolvere (parzialmente e per pochi eletti) il trasporto su rotaia. Loro, che dopo aver affossato le ferrovie italiane con la potente lobby dell’auto facendo privilegiare, negli anni giusti, spazi alle autostrade al posto delle linee ferrate, vogliono ora cogliere l’occasione per far concorrenza al trasporto interno aereo come se ne avesse di bisogno. Naturalmente chi pagherà i rinforzi delle linee ferrate per adattarle all’alta velocità? Da quando esiste la cassa integrazione la FIAT ne ha usufruito per un milione di miliardi. Questo è il modo di affrontare il business col vecchio sistema, sostanzialmente ”privatizzare i profitti e nazionalizzare le perdite”. Maroni è stato l’unico uomo politico che ad una ulteriore richiesta di cassa integrazione presentata dalla FIAT ricordò l’enorme costo sociale già sostenuto e dichiarò che di “cassa” non si sarebbe più parlato. A quel momento la FIAT chiamò Marchionne e le cose per fortuna di tutti cambiarono. Ora ci aspettiamo che questa azienda metta mano alla automobile ibrida, a quella elettrica, che cioè pensi di affrontare i disagi derivanti dall’elevato prezzo del petrolio in modo onesto ed intelligente e che non si ritrovi a dire fra pochi anni “Chi poteva prevedere?”. Meno che meno giocare con i treni belli e veloci.
domenica 13 luglio 2008
Inquinamento dilagante
Per un incidente familiare mi trovo a frequentare il bar del monoblocco dell' ospedale di S Martino. Constato che se esistesse un premio per la attività a più' alta produzione di rifiuti(inutili) plastici questo esercizio sarebbe il vincitore.
Il caffè e il cappuccino serviti in contenitori sempre e solamente di plastica (la prima volta credevo fosse un' emergenza) qualunque pasta o pasticcino viene accompagnata da una confezione di plastica sigillata la quale contiene sempre, cucchiaio forchetta e cucchiaino il tutto fasciato da un tovagliolino. Naturalmente nelle ore di punta esce l'addetto a sostituire i capaci e spessi contenitori a volte stracolmi di questa incivile quanto inutile spazzatura che sarebbe totalmente annullata.
Il caffè e il cappuccino serviti in contenitori sempre e solamente di plastica (la prima volta credevo fosse un' emergenza) qualunque pasta o pasticcino viene accompagnata da una confezione di plastica sigillata la quale contiene sempre, cucchiaio forchetta e cucchiaino il tutto fasciato da un tovagliolino. Naturalmente nelle ore di punta esce l'addetto a sostituire i capaci e spessi contenitori a volte stracolmi di questa incivile quanto inutile spazzatura che sarebbe totalmente annullata.
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