Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Politica. Mostra tutti i post

domenica 17 aprile 2011

Bertolaso, uno di noi.

Noi genovesi siamo forzatamente democratici, non per merito, ma per un difetto, forse congenito. Vogliamo bene ai soldi, e questo ci fa soffrire ogni volta che li spendiamo malamente. Ci hanno fatto credere, che i soldi dello stato sono di tutti, quindi anche nostri, e noi ci abbiamo creduto. Siamo dei democratici, nel senso partecipativo, specialmente nello spendere i soldi pubblici.
Quando abbiamo sentito Bertolaso, dopo che era quasi ultimata La Maddalena per poter ricevere le più importanti delegazioni dei G8, sostenere che "era meglio" invitarli all' Aquila terremotata perché si sarebbe raggiunto un risultato migliore, senza spiegarlo, e ha fatto bene perché noi genovesi non lo avremmo mai capito, abbiamo sofferto le pene dell' inferno.
Seguivamo gli eventi dello spostamento del cantiere, che ci torturavano. Prima di tutto l' abbandono dell' enorme cantiere Della Maddalena, pensavamo che parecchie cose si sarebbero potute rovinare, che qualcuno poteva lasciare le porte aperte. Lo spostamento di tutte quelle persone , materiali a3zzi, ci sentivamo ogni giorno più poveri. Così, quasi senza accorgecene, abbiamo incominciato, per contrastare quello che per noi era un grosso sciupio, a ridurre i consumi personali. A noi genovesi non entrerà mai nel cervello che più consumiamo e meglio tutti stiamo. L' unica cosa che un poco ci confortava era la sobrietà dei vestiti di Bertolaso, vestito sempre da cantiere, non era una sprecone, era uno dei nostri.
Pochi giorni fa, ho avuto la possibilità di vedere quanto guadagnano i nostri parlamentari, Bertolaso non ci ha deluso, é uno dei più ricchi, si vede che ha risparmiato un casino nei vestiti.

lunedì 13 settembre 2010

intervista a Brunetta

Secondo il contenuto dell' intervista fatta a Brunetta, il PDL ha ragione a sostenere che l' Italia è la prima e non l' ultima dopo la crisi mondiale nella classifica dei paesi europei. Se si tolgono quegli agglomerati del sud prevalentemente gestiti dalla sinistra,(Bassolino-Campania) che con le loro negatività fanno stramazzare all' ultimo posto la nostra Italia. Non dice il Ministro Brunetta che i voti in certe regioni sono semplicemente di chi li vuole, salvo dover essere subito dopo riconoscenti con i portatori di detti voti, vorrei chiedere al ministro cosa ne pensa del ponte sullo stretto, quanto pensa possa costare e quanto è già costato. Caro ministro finché si considerano come non esistenti; La corruzione, (100 miliardi di euro l' anno) l' evasione, ( 120 miliardi di euro l' anno ) non quella dei negozianti, ma quella la cui impunibilità è stata possibile con la depenalizzazione del falso in bilancio. Finché non si considera degna di attenzione l' allegra gestione dei "Grandi Eventi" del signor Balducci, e prendere quindi provvedimenti perché ciò non possa più accadere, oppure la mostruosità di far sostenere alla Regione Sicilia il costo di un consigliere la cui certa non presenza, evidente a tutti, costerà ai siciliani (già italiani) solo 3 milioni di euro all' anno. La Sicilia è la regione più generosa nel pagare questo tipo di falso lavoro. Cosa ne dice signor Ministro, il suo partito in Sicilia conta e lei potrebbe intervenire.(Si legga lo articolo di Giannantonio Stella del 9 novembre scorso sul Corriere). E poi come si può pensare e dire (S. B.) che chi subisce più del 50% di pressione fiscale a diritto a ribellarsi e quindi evadere; Una persona che per sua abilità guadagna 10 milioni di euro all' anno, come può sentirsi perseguitato, e non felice di poter pagare alla società, che in qualche modo ha premiato la sua bravura, una cifra sia pure fra le più alte dei suoi concittadini. Dicevo finché questo genere di cose si considerano come non esistenti, ingiuste o comunque argomento da evitare, non si andrà da nessuna parte, e in Europa resteremo sempre dei nani.

venerdì 10 settembre 2010

raccogliamo anche soldi che gente solvibile deve.

In una lettera del 4 dicembre 2009, rammentavo che la figlia Margherita dell' Avv. Agnelli, con la richiesta di far censire l' eredità del padre,ha fatto scattare una indagine fiscale della Guardia di Finanza, che ha scoperto, un tesoretto di 1 miliardo e 950 milioni di € mai dichiarati al fisco, e quindi gli eredi di detto patrimonio devono pagare allo Stato Italiano, in base alle disposizioni anticrisi, una somma che potrebbe essere anche superiore a quella scoperta.
Da quel momento non si é più saputo nulla, a parte l' efficienza di Equitalia che per fare rientrare lo stato da somme che si aggirano intorno all'1% del valore dell' immobile sul quale usa solitamente iscrivere senza avvisare ipoteca. In questo caso la procedura sembrava semplicissima. A meno che una sorta di soggezione faccia dimenticare un credito del valore dell' 8% della manovra anticrisi. Lo stesso Brunetta attentissimo all' interesse dello Stato ha usato in questo caso il braccino corto. Ma all' orizzonte si intravede un condono che non vorrei salvasse quei 2 miliardi ai componenti di una famiglia che sicuramente non aspettano quella cifra per mettere su la pentola. L' anno scorso quando lo Stato Italiano doveva dare alla Fiat 500 milioni di euro per gli incentivi, li ha dati senza fare tanti complimenti. Per non parlare delle tasse enormi dovute dalle società che operano nel gioco d' azzardo. Su forza Brunetta, si faccia sentire anche da lorsignori. Anche perché se non le pagano loro le pagheremo sicuramente noi.

Le pale della loro felicità.

I corposi finanziamenti dell' EU, e quelli dei governi, relativi alla costruzione di impianti eolici, suscitano interesse da parte di chi ha la possibilità di finanziare la forza motoria delle prime "stecche" a politici corrotti che daranno i permessi atuattivi a velocità oleata. E' chiaro che la delinquenza organizzata ha questa possibilità. Cosa non é chiaro, é come si ci possa abituare a subire l' esistenza dell' organizzazione "a giorno" di tutta la filiera politica atta a corrompere e a rendere tranquilli tutti gli invitati ai "festini" e in particolare: (1) Titolari di banche che occupano i vertici del partito di governo. (2) Scuse indegne che vorrebbero annullare la tracciabilità degli spostamenti inequivocabili di danaro. (3) La più sconveniente, a livello planetario, abolizione di norme relative alla intercettazioni telefoniche( per contrastare gli ingordi di Stato) ultimo baluardo, alla ormai più insopportabile corruzione di Stato. (4) Ed ultima questione che qualunque componente la "cricca" si dovrebbe imporre, che l' opera interamente pagata più la sua inevitabile addomesticata revisione dei costi, ad esempio nel caso delle pale eoliche siano attaccate alla rete, cosa messa in dubbio,(e passata inosservata!!!!) nella trasmissione di GadLerner dal Presidente Della Regine Sicilia.
Vorrei inoltre ricordare un dato tecnico: In Europa vengano realizzati l' 80% degli impianti progettati, in Italia il 20%; Forse a noi questo basta?
Vorrei proporre, che per inibire la più disinvolta scorrettezza al settore dell' eolico, basterebbe pagare l' ultima quota al collaudo, che sarebbe quando la struttura é attaccata alla rete e produce elettricità.

Comincia ad essere difficile a trovare ministri.

Il presidente Berlusconi, all' assemblea generale della Confindustria, invita il presidente, la signora Emma Marcegalia a fare il ministro della Sviluppo economico, e dopo il rifiuto della signora, invita l' assemblea a manifestare il suo assenso, suppongo pensasse un risultato plebiscitario.
Non ha tenuto conto di due fattori: Primo nessuno sale su una barca che naviga male. Secondo che la signora ha fatto un acquisto alla Maddalena troppo vantaggioso per la sua società, e troppo penalizzante per l' Italia in generale e la Sardegna in particolare. Infatti il megacomprensorio dell' arsenale americano della Maddalena pagato meno di 1/5 del solo restauro pagato dall' Italia 254 milioni di euro comprensivo di 155000 metri quadrati, incluso un hotel nuovo e arredato, centri conferenze, spazi da riempire, 600 posti barca, tutto questo al canone mensile di 3 centesimi al metro quadrato, e il tutto in uno dei posti più belli del Mediterraneo. Forsre é anche per questo che il Presidente della Confindustria preferisce stare dove
Vorrei ricordare al Secolo che potrebbe essere giunto il momento di esporsi un poco di più.
Le interviste di Pietro Grasso, Veltroni, Azelio Ciampi e Oscar Luigi Scalfaro dimostrano che qualcosa dovrebbe cambiare, in particolare la stampa. Non bisogna aspettare i tre gradi di giudizio, o vedere se uno é indagato o meno, la stampa dovrebbe sempre poter fare quelle domande che intimamente tutti vorrebbero sentir fare; sono poi le risposte che illuminano eventuali scorrettezze. Guardiamo a quei paesi, nonostante le loro pecche, che da sempre danno esempi di democrazia. America ed Inghilterra. La classe politica viene mandata a casa se non é decentemente pulita, si ha la sensazione che il Primo ministro inglese valga fino al giorno che occupa la sua Istituzione, nessun paese sopporterebbe 40 leggi ad personam, con un costo di tempo perso inimmaginabile sottratto all' attività parlamentare oltre all' eccessiva attività incomprensibile operata dalle stese.
Da noi c'é una vischiosità anonima impalpabile, che se un ministro pensa di abolire una struttura, una provincia troppo costosa, queste come tutti gli enti inutili hanno una capacità, dovuta alla conoscenza del sistema, e quindi con una capacità di resistenza da bloccare qualunque riforma. Ed ecco l' importanza dei giornali di prendere posizione nei confronti del disastro che avanza. Sta cambiando qualcosa, e c'è bisogno di tutti i giornali. Grasso.
--

La paziente lotta alla crisi.

L' Italia figura al 22° posto nella graduatoria del PIL pro capite, balza all' 8° per quel che riguarda la ricchezza netta pro capite, davanti a economie come Francia, Germania, Australia e paesi scandinavi. Se nell' affrontare la crisi si é solo pensato praticamente ai dipendenti pubblici, ai percettori di reddito fisso, all' evasione di negozianti, mai avviliti come in questo periodo, al ritardare la riscossione della liquidazione, senza pensare che qualcuno potrebbe aver previsto quel credito e magari averlo già speso: Ma nessuno ha pensato di intervenire su stipendi che so, sopra ai 100.000 euro nella misura di una percentuale accettabile. No queste persone, sicuramente per loro merito fortunate, che abbiano un presidente del Consiglio che li difenda con una detterminazione così feroce ed abbia un consenso del 60% mi sembra impossibile. Tenuto presente che non pochi fra i fortunati benestanti sarebbero stati disponibili a prendere parte alla lotta contro la crisi.

--

Questo caso và chiarito.

L' Italia figura al 22° posto nella graduatoria del PIL pro capite, balza all' 8° per quel che riguarda la ricchezza netta pro capite, davanti a economie come Francia, Germania, Australia e paesi scandinavi. Se nell' affrontare la crisi si é solo pensato praticamente ai dipendenti pubblici, ai percettori di reddito fisso, all' evasione di negozianti, mai avviliti come in questo periodo, al ritardare la riscossione della liquidazione, senza pensare che qualcuno potrebbe aver previsto quel legittimo credito e magari averlo già speso: Ma nessuno ha pensato di intervenire su stipendi che so, sopra ai 100.000 euro nella misura di una percentuale accettabile, anche se alcune di questi abbienti si presterebbero volentieri a una forma di onesta partecipazione nel contribuire alla lotta alla crisi. Cercare di risolvere ( sia pure parzialmente) quella questione sui 98 miliardi evasi dalle 10 concessionarie DI STATO che ridurrebbero i nostri sacrifici, ma che di questa questione nessuno ne parli lascia aperta la possibilità di fantasticare su qualunque possibilità.
--

Largo ai giovani.

L'altra sera a Porta a Porta, il rappresentante del PD non mi é piaciuto, sa tenere bene la scena come un buon sportivo o un bravo cantante, ma politicamente, pur avendo il requisito più richiesto, (la giovinezza) pur esprimendo le sue idee con volonta e certezze granitiche, mi é parso deboluccio sui contenuti. Secondo il nostro giovane politico, l'Italia dovrebbe imitare l' America che ha messo a disposizione dell' industria automobilistica tre miliardi di $. Non sapendo che l'Italia alla Fiat ha già "regalato" più di 500 miliardi di euro,( che con più gli interessi pagati ammontano a più di 1/3 del debito pubblico) ottenendo in cambio una copiosa produzione delocalizzata. E il vecchio volpone Vespa che quando vede uno avversario politico infilarsi in un buco diventa di burro oltre che gaudente e stupendamende ingenuo ha chiesto" E allora il nostro governo quanti miliardi di euro dovrebbe dare alla nostra industria automobilistica". Il giovane Colaninno rispondeva: "Non lo so....non posso fare i conti ora....". Io credevo che il nostro giovane dirigente di partito avesse come convinzione che i finanziamenti sistematici a qualunque settore senza nessun disegno strategico, portano a dopare qualunque mercato così sostenuto, così come si é capito ieri sera, ad anno zero, che le quote latte hanno fatto arricchire chi le ha comperate non avendo nemmeno una mucca e ha rovinato chi ha costruito stalle moderne.

giovedì 9 settembre 2010

Perchè Grillo ha successo?

Possibile che nessuno si chieda come mai Grillo abbia questo successo politico? Basta prendere in considerazione alcuni fatti importanti. Con la sua attività artistica ha sviluppato un controllo territoriale, che gli ha permesso di conoscere le persone quanto non è concesso a nessun membro dell'attuale classe dirigente. Di conseguenza, da profondo conoscitore dei gusti e delle aspettative degli italiani, ha avvertito ed avverte quanto le loro esigenze politiche siano state completamente disattese da una gran parte dei partiti politici tradizionali. Si é così accorto, praticamente lavorando, che la gente non ne poteva più di capitalisti che entravano in società che erano produttive, e ne uscivano ricchissimi lasciando le società devastate (la colorita espressione grilliana per questi soggetti, è "capitalisti con le pezze al culo", molto condivisa dai suoi spettatori). Certo che tutti preferiscono i capitalisti come Henry Ford che considerava il progresso valido solo se il vantaggio era di tutta la società. Toccava con mano che la gente era avvilita dall' impunità di titolari di scaldali economici come il vergognoso caso Parmalat, e che il potere é una sorta di tutore di questi predatori. Così come tutte la scalate bancarie che tutto avevano come obiettivo tranne l' interesse pubblico.
A questi accadimenti Grillo, nei suoi spettacoli, si opponeva con certezze granitiche, portando l'esempio di problemi già risolti da paesi normalmente evoluti, come ad esempio la soluzione del problema parcheggi nelle città. Mai nel centro e mai nelle città satellite, si é preferito stazioni periferiche di metropolitane, che eliminano praticamente l' uso della automobile, senza la evidente dipendenza nostra nei confronti dell' industria automobilistica, né verso demenziali speculazioni edilizie che vogliono costruire boxes in centro città, come dimostra la battaglia tutta genovese e grilliana dell' Acquasola.
E' sempre stato contrario alla privatizzazione dell' acqua pubblica, certo del fatto che chi vuole controllare l'acqua, non lo fa per amore sociale ma per pura speculazione personale, e che gli unici gestori deputati sono e dovrebbero essere sempre i comuni.
Come può non essere condivisibile operare per non fare accadere, come è successo in Liguria, che il costo chilometro di una pista ciclabile sia 1 milione di euro quando in Francia è soltanto centomila euro, cioè dieci volte meno? Se tutti i costi dei manufatti stradali fossero messi in rete, cosa che é da sempre nella sua testa, certe furberie sarebbero semplicemente impossibili. Per non parlare dell' avversione che da sempre dimostra alla criminalità politica, ora diventata evidente a buona parte dell' elettorato, visto che il problema assorbe quasi tutto il tempo del Parlamento.
Comunque il risultato di Grillo non sarà di raggiungere il 51% dei consensi, ma di migliorare una buona parte dell' elettorato, sia pure all' interno degli altri partiti. Sarebbe già un successo enorme, che potrebbe ampiamente compensare le eventuali gaffes, che molti forse a ragione temono, del politico non professionista.
--

Il senso della vergogna.

Marco Grasso a Secolo
mostra dettagli 13 ago
La Mondadori, proprietà di Berlusconi, transa un debito che ha con l' agenzia delle Entrate dal 1991 di 173 milioni di euro di tasse evase. (grazie al decreto legge del 25 marzo 2010 n. 40 sulla chiusura delle liti pendenti.) con 8.6 milioni.
Credo che il Presidente del Consiglio avrà pensato, quando ha fatto partorire questa legge, che lo Stato sicuramente ci guadagna chiudendo tutti i contenziosi, e che non c'è nulla di male se lui casualmente guadagna 164.4 milioni di euro. Sogno o son desto.
Anche quando devi pagare e con disinvolte gherminelle non paghi, metti le mani in tasca a tutti gli italiani.
Certo che se ci fosse una opposizione....... Potrebbe fare nascere a chi usufruisce di cosi scandalosi vantaggi quel senso di sana vergogna, sentimento che ci differenzia dalle bestie, e che serve a far pensare a questi disinibiti personaggi che forse stanno vivendo fuori dal mondo degli umani. Speriamo che prima o poi nasca una opposizione.

--

mercoledì 8 settembre 2010

Ottimo lavoro signor Ferrando. Da domani stia pure a casa

La struttura della Centrale Regionale di Acquisto costituita per soddisfare il fabbisogno di tutto il materiale occorrente alle ASL e agli Ospedali che è stata gestita con molta bravura dal signor Lionello Ferrando e ha fatto risparmiare per gli acquisti, una notevole quantità di denaro pubblico; Ora detta struttura è stata chiusa e la cosa risulta purtroppo incomprensibile.
Il signor Ferrando sostiene abbia messo le mani in tasca ai venditori tradizionali e quindi dobbiamo continuare a pagare il DEFIBRILLATORE ATLAS VR al prezzo medio di euro 21.716, invece di 5.500.( Quanto da lui già spuntato). Dobbiamo continuare a pagare il DEFIBRILLATORE ATLAS VR al prezzo medio di euro 13.066 invece di 5.500. Dobbiamo continuare a pagare il PACEMAKER VERITY ADX DR al prezzo medio di euro 2.275 invece che 1.800. Dobbiamo continuare a pagare il PACEMAKER IDENTITY ADX XL DR al prezzo medio di euro 3.695, contro il prezzo spuntato dalla struttura Centrale che dirigeva il signor Ferrando al prezzo di euro 1.800. Come pure l' ultima fornitura dei mezzi di contrasto in radiologia con la quale si è ottenuto un ribasso del 60%.
Piacerebbe a tutti che il signor Burlando e il signor Montaldo, Presidente e Assessore alla Regione Liguria e alla Sanità ci spiegassero, come se fossimo umani, cosa intendono dire al signor Ferrando direttore della Centrale che ha ottenuto questi ottimi prezzi ( e che un dirigente con questi risultati nel settore privato godrebbe di indiscusso rispetto) quando affermano che la linea di condotta di detta struttura "Non é coesa col mondo professionale e le singole imprese" operanti nella vendita di questo considerevole fabbisogno. Come sarebbe stato bello che le imprese operanti con la struttura della Centrale Regionale di Acquisto si dovessero adeguare ad essa e che il signor Presidente e il suo assessore avreste detto: Il signor Ferrando, lo teniamo e lo proteggiamo, perché sta facendo gli interessi della Regione. Peccato che non è andata proprio cosi.
--
Marco Grasso

Certe colpe si devono lasciare a chi le ha commesse, difenderle è da sprovveduti.

Il triste caso di Daniele Franceschi, morto in un carcere della Costa Azzurra, a Grasse, non nel nord Africa o nella Corea del Nord, o in Cambogia, ma nella Francia di Nicolas Sarkozy e Carla Bruni; Paese che pretende, giustamente, essere considerato moderno e democratico. Purtroppo la Francia non è riuscita a trovare, per ora, la strada per uscire da questa situazione in modo dignitoso. Quando qualcuno sbaglia, in democrazia, mettendo a repentaglio il prestigio (dignità) nazionale, lo si deve lasciare alle sue responsabilità, difenderlo ad oltranza per un pesante e colpevole comportamento, oltre che da anti democratici è da sprovveduti, perché si trasferisce su tutta la Nazione colpe che possono essere comprese se riferite a singole persone. Fioror.
--

venerdì 14 maggio 2010

I furbi del fallimento

Ci sono vari tipi di fallimento, quello onesto, che a detterminarlo sono gli eventi sfavorevoli, la congiuntura avversa, e a volte anche l' incapacità.
Si vende tutto e si ripartisce fra tutti i creditori pro quota e privilegi. Di questo tipo di fallimento ne beneficiò anche un presidente degli Stati Uniti che ha pagato gli ultimi creditori con lo stipendio della Casa Bianca.
Quelli pilotati dai furbi, che mirano solo a rovinare il fallito. di solito si vendono cose ad un valore molto ridotto rispetto al valore di mercato, approfittando della confusione del fallito, e nonostante queste vendite volutamente distratte, si riesce a ripagare i creditori al 100%.
Ciò significa che si poteva evitare la procedura fallimentare. E' quello che é successo a una nota famiglia di armatori genovesi.
E poi ci sono i fallimenti alla Parmalat, che parecchio tempo prima si procede all' occultamento delle ricchezze per sottrarle a quelli che hanno sottoscritto i bond che servivano per tappare il buco e aprire la voragine.
E poi ci sono i fallimenti delle nazioni, che nonostante la gente comune non abbia colpa, sarebbe l'unica che dal fallimento trarebbe vantaggio, perché si ripartirebbe da zero e senza debiti, e i responsabili se non puniti, comunque sarebbero allontanati.
Con il salvataggio, tutto lo scempio amministrativo viene coperto e spalmato sul futuro dei figli dei più deboli.

sabato 8 maggio 2010

Chi non combatte la corruzione è perché da essa ne trae vantaggio

Perché il Governo italiano non recepisce la norma europea nota come "
Il traffico di influenze illecite" che combatte la corruzione
contro quei sistemi gelatinosi di cui gli scandali dell' Aquila,
della Maddalena e degli acquisti di appartamenti romani per ministri
del governo che stanno avvilendo tutti gli italiani?
Perché la Gran Bretagna, Belgio, Paesi Bassi,Finlandia, Svezia,
Norvegia, Portogallo, e Grecia hanno tutti sottoscritto, tale norma
europea che combatte in modo efficiente la corruzione e noi no?
Quale motivo adducono i nostri governanti e la loro opposizione(ad
ecezione dell'Idv) per questa defezione che ci
fa vergognare di essere governati da persone così diverse da noi,
specialmente ora che stiamo percependo lo scempio che
si sta perpetrando sul debito pubblico perché i soldi sono finiti!
L' inchiesta di Firenze sicuramente avrebbe un altro risultato se il
Governo avesse sottoscritto come tutti gli altri Governi dell' UE la
norma europea anti corruzione.
--Marco Grasso
http://marcograsso.blogspot.com/

Non può sempre farci credere che...........

Il non voler mettere le mani in tasca agli italiani, e voler farci credere che la realtà vera é quella degli ottimisti, il pretendere di essere stati buoni ad aver tolto la tassa di successione, cespite irrinunciabile e equo per qualunque società, (che con la finanziaria ritornerà) l' aver abolito l'Ici anche ai più abbienti, l' aver scialacquato irresponsabilmente forti somme di danaro pubblico, fuori da ogni controllo, per il repentino spostamento del sito di accoglienza della sede per la celebrazione del G8, senza aver noi italiani percepito il vantaggio di detto spostamento, se non i sistemi vischiosi degli scandali, Maddalena, Aquila, case romane a ministri. Il voler distrarre ingenti somme di danaro normalmente sotto la tradizinale competenza del ministro del Tesoro, e pretendere di portarle sotto la propria diretta gestione in nome di una efficienza che sta facendo il paio con la corruzione, e il voler insistere contro ogni ragionevole evidenza internazionale, che l'Italia non appartiene al gruppo dei Piigs, (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna.) cioè nella fascia debole dei paesi dell' euro. Il voler fare tutte queste cose convinti di non pagare mai niente vuol dire essere irresponsabili come sanno essere solo i vecchi cresciuti con il principio " dopo di me il diluvio"
Una riforma positiva é stata fatta,( e mettendo anche la mani in tasca, ma ad una parte di italiani a cui si riesce con facilità a spalmare i costi.) per fortuna, la riforma dell' INPS, che manifesta quest'anno risparmi o utili di circa 6-7 miliardi di euro, nella speranza che il Ministro del Tesoro vigili su questo NOSTRO risparmio

domenica 28 febbraio 2010

Presidente tocca alei adesso.

Non capisco come il presidente Napolitano non prenda le distanze da chi offende la Magistratura " Pm talebani, voglio l' assoluzione piena ".
Come pure non intervenga contro il primo telegiornale nazionale che si è messo a disposizione per divulgare una bubbola così grossolana come l' assoluzione dell' avvocato Mills da parte della Corte di Cassazione. Mentre, molto diversa è la verità: L' avvocato Mills è colpevole per aver preso una somma di danaro per dire il falso, e questo è stato provato per due volte dai tribunali italiani, ma impunito grazie ad una benevola prescrizione. Doveroso e auspicabile l' intrvento del Presidente Napolitano, in primo luogo perché dovrebbe funzionare da contrappeso nelle Istituzioni, specialmente quando è un po che sbandano, secondo perché se non difende Lui la Magistratura non c'è nessuno, e terzo ed ultimo perché ha una età che si può permettere qualunque cosa, basta essere in buona fede.

Forza Napolitano, ancora uno sforzo

Conosco una famiglia esemplare alla quale sono molto affezionato, ed è molto tempo che non la sento.
Ieri, incontrandola, la moglie, ma il marito consenziente, in modo inequivocabilmente sincera, mi ha detto "non se ne può più di questi attacchi a Berusconi". Ho risposto "vedrà che si sistemerà tutto". Ci siamo salutati, ed ognuno per la propria strada.
Una buona parte dello "zoccolo duro" è sincera, non riesce leggere, giornali, o vedere televisioni, che non siano in sintonia con Berlusconi; Questa famiglia in particolare trova irriguardosa Striscia la notizia, d' altronde sono stati presi in consegna dalla televisione commerciale venticinque /trenta anni or sono, e quindi in modo semplicissimo, trasformati in sostenitori.
Queste persone trovano chiari e adorabili il TG1, il TG di rete quattro, e le reti Mediaset, come tutte le trasmissioni di approfondimento che non siano le solite Quattro del TG2, TG3, La7, trovano altresì soddisfacenti gli indignati dispacci di 20/25 parole di Capezzone, come pure quelli di Bondi e Cicchitto. Ma soprattuto trovano, in questo periodo oscuro, rassicurante il sorriso del Premier, anche se molto centellinato.
Penso che a queste persone, un comportamento più umano e meno politico del Presidente della Repubblica non potrebbe che fare a loro solo bene, nel senso che il Suo dissenso non dovrebbe essere espresso solo al Consiglio Superiore della Magistratura, dicendo di abbassare i toni, oppure al più ascoltato dei consiglieri di Berlusconi, Gianni Letta, raccomandarsi al rispetto delle Istituzioni e al dialogo sulle riforme.
Se Napolitano fosse mio padre gli direi: "Papà, perché non scrivi direttamente a Berlusconi, non vedi che tutte le tue lettere, alle Istituzioni e ai suoi consiglieri, risultano come non scritte."

--
Marco Grasso
http://marcograsso.blogspot.com/

Rispondi Inoltra

martedì 23 febbraio 2010

Il berusconismo é molto peggio di Berlusconi.

IL berlusconismo si nutre con l'atteggiamento costante e ripetitivo dei consiglieri di presidenti dei partiti, trasformatisi tutti in yes-man con l' unico obiettivo di far sentire il proprio leader come una persona, che qualunque cosa pensi, dalla mattina alla sera, é sempre quella giusta. Anche se in una democrazia matura, le vere decisioni dovrebbero essere prese, con la ristretta partecipazione di burocrati specialisti in argomenti richiesti, queste decisioni possono essere sicuramente influenzate dal capo, ma mai imposte. La grandezza di un Leader è il rispetto di regole democratiche che limitano il potere, quello che quasi tutte le persone raggiunte certe posizioni infrangono. Perchè non c'é nessuna differenza fra la nomina della signora Piredda. (Dipietro) e la dentista del padre del berlusconismo (Berlusconi). Tutte e due le nomine avviliscono la Politica con la P maiuscola, la politica intesa come patecipazione, la politica intesa come mediazione, e la politica come il raggiungimento di obiettivi sociali comuni. Ma piuttosto come una arrogante sicurezza di disporre di tutto e di tutti senza alcun rispetto della sovranità popolare esercitata per mezzo di rappresentanze elettive, e che garantiscano ad ogni cittadino la partecipazione, su base di eguaglianza, all' esercizio del potere pubblico, praticamente senza il rispetto della democrazia di cui si parlava sopra.
--

venerdì 5 febbraio 2010

Noi, socialmente depressi.

Tra multe e imposte non pagate, l' evasione calcolata da una ottima indagine giornalistica di Marco Menduini e Ferruccio Sansa del secolo XIX è di 98 miliardi di euro, gli inadempienti sono le società concessionarie di slot-machine. (La concessione è sicuramente statale.)
Silenzio assordante dai monopoli di Stato. Se fa scalpore il sequestro di qualche centinai di milioni di euro ad organizzazioni criminali del sud, e tutti i partecipanti alla gloriosa indagine vengono intervistati in televisione e si "prendono" i giusti onori. Possibile che nessuno parli di queste esigibile pendenza, evidenziata da questa sana e giusta inchiesta, tanto meno lo Stato stesso, che mai come in questo momento ne avrebbe bisogno Ma come è possibile. Ma chiunque può percepire quanto sostegno con questi soldi si potrebbe dare a chi ha perso il lavoro e non è tutelato sia pur parzialmente dalla cassa integrazione.
Queste cose nessun paese civile le può fare. Come mai non ha avuto nessun seguito giudiziario questa inchiesta? Come mai nessun programma di approfondimento a sentito il bisogno di affrontare? Bisogna leggere Arcipelago gulag di Aleksandr Solzenicyn oppure i racconti della Kolyma di Varlam Salamov per non sentirsi socialmente depressi.mar

sabato 28 novembre 2009

La mancanza della vergogna.

Credo che al punto in cui siamo arrivati non sia più concepibile ritornare ad una società migliore con i nostri mezzi, semplicemente perché questa società per arrivare dove è arrivata, ha dovuto prima distruggere tutti i paletti, etici e morali che sarebbero serviti per impedire questo scempio. Con i pochi strumenti, gli unici che ci sono rimasti, possiamo cercare di limitare i danni della casta, a cui per altro e in tanti cerchiamo di appartenere.
Se vogliamo migliorare la società futura, dobbiamo cambiare rotta. Dobbiamo stanziare una cifra importante, investire nella scuola, necessaria a formare una nuova classe dirigente che abbia valori,(ora scomparsi) che possiamo condividere solo perché sono di la a divenire. Il senso della cosa pubblica, l' alto onore di appartenere a chi è chiamato a difenderla contro chiunque l' attenti, la soddisfazione che si proverrà quando si raggiungeranno importanti obiettivi sociali, dovrà dare una tale carica ai nuovi dirigenti formati con questa nuova scuola e questi nuovi criteri, che probabilmente, i nuovi quadri da questa formati, ci daranno un gran calcio nel culo. Questo sarà il segnale che abbiamo centrato il problema e raggiunto lo scopo.
Non potranno sopportare che noi abbiamo sopportato una casta così gaudente che tutte le sere sale e scende da palcoscenici televisivi meglio di consumati attori, abituati disinvoltamente a dire tutto e il contrario di tutto, essendo certi che oltre lo schermo non ci sono cittadini ma fans.
Non potranno sopportare che noi abbiamo sopportato che i nostri parlamentari siano stati i più cari di tutto il mondo.
Non potranno sopportare che noi abbiamo sopportato la spartizione iniziale dei giganteschi finanziamenti pubblici di qualunque opera.
Non potranno sopportare che noi abbiamo sopportato l' impunibilità di nefandezze, e che con questo nostra sopportazione abbiamo dato l' avvio al disastro.
Non potranno sopportare che alcune imprese del nord abbiano costruito le autostrade del sud in modo tale che per evitare un probabile crollo sui ponti bisogna andare a una velocità ridottissima; e che ora sono le società deputate alla ricostruzione dello Abruzzo.
Non potranno sopportare che nel 1986 dovendo scegliere fra gli acquirenti della società Alfa Romeo, a fronte di una offerta della Ford di 3300 miliardi di lire in contanti e subito, si preferì la risibile offerta Fiat di soli 1072 miliardi, da pagarsi in comode rate senza interessi a decorrere dal 1993. Un valore reale di non più di 400 miliardi di lire, importo non ancora interamente versato nelle casse dello stato.
Tutti questi accadimenti e non solo questi, ci faranno sentire una grande vergogna, che è liberatoria e migliorativa di chi la prova. Liberatoria perché l' insostenibile rossore fa urlare dentro a ad alta voce “non lo sopporterei più”, e migliorativa perché a volte si mantiene la promessa urlata.
Subito dopo il calcio nel culo, piano, piano i comitati di affari si scioglieranno per vergogna.
Sarà la rivincita della vergogna, sarà la sua presenza a salvare il mondo, perché state pur certi se ora siamo dove siamo è perché è mancata la vergogna.